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Mojomatics + Milk White @ Circolo degli Artisti

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mojom

Ieri sera il Circolo degli Artisti ci ha offerto una bella serata che ha raccolto svariati generi musicali, oltre che diversissime fette di pubblico. È stata infatti la volta dei Mojomatics, aperti dai Milk White.

Avevo una grandissima curiosità di sentire questi due ragazzi suonare dal vivo. MojoMatt (chitarra/voce) e DaveMatic (batteria), che si bilanciano e si incalzano a vicenda, il primo con la sicurezza dei gesti, la prepotenza del sound della sua chitarra e una voce al contempo divertente e ipnotica; il secondo con l’elegante pacatezza dei suoi modi, sorrisi e inchini di saluto, e una perfezione tecnica artistica e puntigliosa, che non ricade mai nello snobismo. I Mojomatics sono una band che sprizza energia da tutti i pori e che si contraddistingue per un tipo di musicalità originale, che strizza l’occhio al passato con uno spirito davvero innovativo. Un’infinita serie di date in Italia e i ripetuti tour europei hanno contraddistinto il loro percorso artistico, oltre che l’uscita di tre fantastici album che ricalcano uno stile che va dal blues, al rock’n’roll, al country, ammiccando vagamente al brit. Suonano pezzi nuovi e vecchi come “A fact I forget”, “Right or wrong”, “Tears fall down” fino a “Wait a while”, davvero fantastica.
I Mojomatics sono attivi dal 2003, anno in cui fondarono la band, precisamente in Veneto. I loro precedenti album (“A sweet mama gonna hoodoo me”, “Songs for a faraway lovers” e l’ultimo “Don’t pretend that you know me”) sono l’emblema del cosiddetto “Mojo Sound”. E se il primo lavoro è stato definito come un capolavoro nel suo genere, l’ultimo album offre 12 tracks accattivanti e convincenti, mix di tanti generi mescolati con sapienza in un mix di successo.
Hanno aperto il live i Milk White, quartetto che avevo già avuto modo di ascoltare dal vivo, che si definiscono “art garage e silky noise”. Questa descrizione mi sembra più che azzeccata, ma aggiungerei anche che ho notato in loro una lieve contaminazione punk e qualcosina di grunge. Proprio ieri sera hanno festeggiato il loro primo anniversario: la band nasce infatti nel 2009, anche se il progetto era precedente, nato dalla mente della sola cantante, Erika Giubili. Buon sound, un’apprezzabilissima front-girl che sa muoversi con agilità sul palco, coinvolgendo il pubblico senza eccedere in atteggiamenti da rocker forzata (come spesso si vede in altre formazioni, soprattutto quando c’è una donna-leader), elegante, simpatica e con un’invidiabile grinta! In particolare segnalo “Cold”, con cui hanno concluso il live, un finale pacato, arpeggiato, sussurrato e a tratti urlato, ma sicuramente di grande effetto.

Per maggiori informazioni:
http://www.myspace.com/themojomatics
http://www.myspace.com/milkwhite1
http://www.circoloartisti.it
http://www.myspace.com/circolodegliartisti 

Serena Savelli
Urloweb.com

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