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Over Waking Life – Hycs the Pixie

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Strana cosa, la musica. Sfuggente, aperta a tutte le sperimentazioni, un costante incontro di suggestioni diverse, eppure da sempre catalogata in tantissimi generi, a volte con confini talmente labili da essere quasi indistinguibili l’uno dall’altro.

Alcuni uniscono gruppi affini tra loro più per analogie culturali che musicali: ad esempio il progressive, che tra le sue fila ha da sempre annoverato gruppi diversissimi tra loro, uniti sì da alcune caratteristiche musicali in comune, ma soprattutto da quel forte senso di libertà che è proprio di tutti i gruppi progressive, e che si esprime attraverso i ricchi arrangiamenti, i virtuosismi, l’estetismo che sublima il reale in una dimensione più onirica, l’uso di ritmi e melodie generalmente molto complessi.

 

L’Italia (paese musicalmente fecondo che deve da sempre combattere con un’esterofilia imperante) ha sfornato grandi rappresentanti di questo genere, e ancora oggi sono tanti gli appassionati che si dedicano al genere anche come musicisti. Gli Over Waking Life sono tra questi, e con il loro primo album, Hycs the pixie, ricreano le atmosfere del prog più classico, e lo fanno sfruttando l’impressionante alchimia che li lega. Il chitarrista Riccardo De Stefano, principale compositore del gruppo, e il bassista Francesco Galassi, autore dei testi, sono riusciti, insieme agli altri membri del gruppo, a creare un mondo fantastico dal sapore senza tempo, un’opera prog efficace, che porta al suo interno il seme di quella libertà di sperimentare e spaziare tipica del genere, rappresentata dal folletto Hycs, a sua volta narratore di “cose mai avvenute, di gente mai esistita” (come si può leggere nel libretto del cd). Da assaporare.

Flavio Talamonti