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La mobilita’ pubblica nel XII Municipio: Il caso di Decima-Torrino e la fermata Tor di Valle

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Doveva diventare un importante snodo della mobilità pubblica, alternativo all’Ostiense. Invece è in stato di evidente degrado
TORRINO-DECIMA – Il XII Municipio comprende un territorio estremamente vasto, con una densità popolativa disomogenea e una genesi urbanistica diversa per tempi e modalità di realizzazione. Si tratta di un quadrante che non è affatto semplice amministrare, su cui si sono alternate maggioranze di segno opposto, che da una parte e dall’altra non hanno saputo trovare una soluzione a difficoltà ereditate e sedimentate nel tempo.
Un tema che senz’altro rischia di essere dominante, in una gran quantità di aree, eccezion fatta per l’Eur, è quello della mobilità pubblica.
Il Municipio, attraversato da strade consolari ad alta percorrenza, dalla Colombo alla Pontina, dalla Via del Mare all’Ostiense, vive una situazione di paralisi costante, uno stallo insostenibile che paradossalmente favorisce l’opzione del trasporto privato. Una scelta non voluta e troppo spesso indotta dalla costante carenza, talvolta dall’assoluta assenza, di una reale alternativa che muova in direzione di una  mobilità pubblica.
È nostro interesse, dal momento che ci viene espressamente richiesto e che, in parallelo, si avverte un certo fervore propositivo per conto d’associazioni, comitati zonali, e gruppi di cittadini, affrontare con una certa metodicità e con cadenza mensile, i temi della mobilità pubblica nel Municipio XII.
Un appuntamento che prende avvio dall’analisi di una delle aree più densamente popolate ed a forte crescita demografica. Un’area su cui, le precedenti amministrazioni hanno anche fatto investimenti significativi: la zona di Decima-Torrino.
I quartieri che ne fanno parte usufruiscono sia  di due differenti linee di autobus, sia della Stazione Tor di Valle, fermata del trenino Roma-Lido.

Federico Polidoro, Presidente del Comitato di Quartiere Decima-Torrino, denuncia: “È chiaro che per noi Tor di Valle è uno snodo fondamentale ma vi è una condizione generale di abbandono che ha raggiunto un livello ormai paradossale. E non solo per la fermata, ma per tutte le strutture che la circondano. Il parcheggio è privo di qualsiasi segnaletica utile a delimitarne i posti, l’area di sosta dei camper, in Piazza Tarantelli, invece, è diventata una discarica a cielo aperto dove le persone abbandonano divani, televisori, armadi e tanto altro”. La descrizione che emerge, con amarezza è dettata da un lucido realismo, è vista con gli occhi di un cittadino e di un utente al quale si offre un servizio di scarsa qualità.
“La stazione è ridotta ad un moncone di fermata. Non ha nessuna struttura minima di accoglienza – continua Polidoro – ed è completamente priva di  pensiline per coprirsi dalla pioggia, non permette l’accesso ai disabili, ha delle strutture per pagare il biglietto che non funzionano come dovrebbero. Insomma, Tor di Valle, anziché diventare un fondamentale parcheggio di scambio per raggiungere il centro, evitando l’Ostiense, rimane una stazione ancora del tutto sottoutilizzata”.

Le possibilità di ottenere delle migliorie sono legate a proposte inoltrate alla Regione. A fine 2009 una delegazione di residenti si era recata dall’allora Assessore alla Mobilità Franco Dalia (Pd), strappando una promessa che non ha trovato seguito. Ad oggi, si attendono importanti novità sulla scrittura di un bando, legato anche al rifacimento della stazione di Acilia Sud, che potrebbe comportare la sistemazione dell’area. Ma non c’è ancora nulla di scritto.

“È un vero peccato – commenta con sconforto Polidoro – perché i quartieri limitrofi a Decima, dopo gli anni ’80, sono cresciuti esponenzialmente, si è aggiunto il Torrino Sud, a cui si è aggiunto prima il Torrino Nord e ora la nuova zona di Mezzocammino. Si tratta di un numero enorme di cittadini, un flusso di utenza che potrebbe essere trasportato su linea ferrata, senza gravare sulle vie consolari”. Una  visione lungimirante, improntata a una scelta di mobilità razionale e sostenibile.  E che andrebbe accompagnata dal ripensamento del percorso dei due autobus, il 777 ed il 778, che attualmente percorrono il quartiere, collegandolo con l’Eur. Nel primo caso l’autobus, passando per la Cristoforo Colombo, nelle ore di punta impiega anche 50 minuti a coprire il tragitto, con inevitabile effetto disincentivante. Mentre, per quanto riguarda il 778, la linea ha un percorso tale da renderlo poco praticato e dunque, ancora una volta, sottoutilizzato.

“Noi abbiamo anche elaborato, a suo tempo, un documento con una serie di proposte e lo abbiamo presentato sia al Municipio che all’Atac per rivedere tutto il sistema della mobilità” ci informa il Presidente del CdQ Decima -Torrino che, sconsolato, aggiunge: “Purtroppo, per ora, le risposte sono quasi nulle”.
E allora restiamo in attesa del bando per il rifacimento della stazione, o meglio, della fermata Tor di Valle, sperando che, almeno questa, arrivi in tempo.

Fabio Grilli