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Luneur: ecco cosa (non) sta accadendo

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Riapertura ad ottobre? L’ennesima bufala sulla riapertura del Parco fantasma.

Non staremo qui a ripetere la drammatica situazione che stanno vivendo da mesi le decine di famiglie rimaste senza lavoro dallo “scandalo” Luneur. Crediamo fermamente che ormai tutti ne siano consapevoli. Quello che è il caso di rivangare, però, è che alimentare inutili speranze in quelle persone che credono ancora di riottenere il posto di lavoro non è proprio corretto. L’Amministratore delegato di Eur Spa Riccardo Mancini, come riportato nello scorso numero, l’aveva sparata grossa: “Riapriremo il Luneur ad ottobre”. Meraviglia generale, la notizia è rimbalzata di testata in testata. Noi avevamo scoperto che in realtà era in cantiere l’idea (e solo quella, a quanto pare) di riaprire una piccola porzione di Parco, ma non si sapeva quale, perché l’Eur Spa, pur essendo proprietaria dei terreni, comunicava la cessione degli stessi alla Luneur Park dichiarandosi “non informata” sull’area di prossima apertura. Così siamo andati a scavare ancora di più, cercando di capire da Eur Spa se questi fantomatici lavori che avrebbero contribuito alla riapertura di questo piccolo appezzamento di Luneur, fossero iniziati. Ma abbiamo avuto grandi difficoltà a contattare i vertici: dall’ufficio stampa risposte vaghe, permeate di un leggero sentore che questi lavori non siano iniziati e che quella della riapertura ad ottobre era stata, come immaginavamo, una dichiarazione sensazionalistica, ma senza alcun fondamento. Ma scavando scavando qualcos’altro è uscito fuori: dal Municipio XII ecco la notizia che cercavamo, il 15 aprile è stata depositata una DIA (Denuncia di Inizio Attività) da Luneur Park, ovvero una dichiarazione per poter iniziare i lavori in una particolare area, al Municipio stesso. La parte in questione – citata nel documento –  è quella di piazza Santo Domingo, all’incrocio tra via delle Tre Fontane e viale dell’Artigianato. Quindi, ricapitolando: l’Eur Spa non sa qual è l’area che riaprirà perché il Luneur non è più sua competenza, però Mancini affermava che ci sarebbero stati dei lavori della durata di due mesi e che ad ottobre sarebbe stato riaperto il Luneur. Per la proprietà transitiva, quindi, supponiamo che Eur Spa sapesse della DIA depositata in tutti i suoi dettagli e quindi non si capiscono tanti misteri. Comunque, giustamente, ora è Luneur Park che deve dare delle risposte, anche se le ultime dichiarazioni sul Parco, comunque, sono arrivate dallo stesso Mancini. Luneur Park non risponde, sembra una società fantasma. E dei lavori, nonostante potessero iniziare a 30 giorni dalla presentazione della DIA, ancora nessuna traccia.
“Il Luneur potrebbe riaprire ad ottobre solo con un colpo di bacchetta magica – dichiara Enzo Foschi, consigliere Pd della Regione Lazio – La situazione è imbarazzante. Al di là delle dichiarazioni di Mancini non si può giocare con il lavoro delle persone. Se si è a capo di una società e si dicono delle cose ai lavoratori, bisogna assumersi anche la responsabilità di queste. Invece c’è un immobilismo totale, non si vede luce. La Commissione Trasparenza del Comune di Roma – aggiunge – dovrebbe prossimamente avere una seduta con Bordoni, l’Eur Spa e i cittadini, per cercare di chiarire la questione”.
Nel frattempo anche gli alunni della scuola media Montezemolo si sono appassionati alla questione e i ragazzi della II C hanno attivato una raccolta firme, rivolgendosi in un appello al nostro giornale e al Municipio XII. Anche loro cercano risposte, come tanti. E noi, che da più di tre anni seguiamo le vicissitudini del Parco, stiamo cercando di mettere insieme i pezzi di un puzzle davvero complicato. Tutti dovrebbero partecipare, come hanno fatto questi ragazzi con la loro meritevole iniziativa. Forse allora qualcuno potrebbe risponderci e dirci che fine farà il lunapark dell’Eur e i suoi stanchi ex lavoratori.

Serena Savelli