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Dopo il Garbatella History Camp il Comitato del Parco Commodilla lancia #apriteci

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Terminato il Campo Internazionale si torna a lottare per l’apertura delle Catacombe

IL CAMPO INTERNAZIONALE – Si è concluso il 15 luglio scorso il Garbatella History Camp, il campo di volontariato internazionale organizzato dal Comitato Parco Giovannipoli e Legambiente in cui 13 ragazze e ragazzi da tutto il mondo si sono adoperati per riqualificare l’area archeologica all’interno del Parco delle Catacombe di Commodilla. “Solo in questi 15 giorni con i volontari internazionali siamo riusciti a portare avanti l’equivalente di tre mesi di lavoro – racconta Katiuscia Eroe, presidente del Comitato Parco Giovannipoli, che ha coordinato il campo – Un risultato eccezionale al quale si aggiungono altrettante ore di lavoro degli oltre 30 volontari del Comitato per il solo 2014”. “È stata un’esperienza emozionante, per l’impegno di volontari che sono arrivati da ogni parte del mondo, Korea, Ucraina, Russia, Costa Rica, per rendere più bello il nostro patrimonio comune, senza risparmiarsi sotto il sole, con entusiasmo e dedizione – commenta Elena Filicori, vicepresidente del Circolo Garbatella di Legambiente – E intorno una comunità calda e riconoscente, in cui ognuno ha messo a disposizione ciò che poteva, dalle competenze professionali, ai mezzi, al cibo, ai contributi economici: Un grande risultato pratico ma soprattutto la dimostrazione che intorno a un bel progetto per il bene comune si può creare un circolo virtuoso di solidarietà ed entusiasmo”.

LA PARTECIPAZIONE DEL QUARTIERE – Un vero successo realizzato grazie all’aiuto e alla solidarietà di tutta la comunità territoriale. “Ci è capitato di incontrare cittadini al parco che ci aspettavano per regalare torte, pasta e verdura, una partecipazione ed una sensibilità che raramente si riscontra in un quartiere di una grande città – continua Eroe – I ragazzi del Campo si sono stupiti di tanta generosità da parte dei cittadini, tanto che abbiamo spiegato loro questa partecipazione con quello che poi è diventato il motto del campo: “We don’t have much money, but we have many friends” (Non abbiamo soldi ma tanti amici). Tutta la comunità territoriale ha investito, tra materiali e attrezzature donate, raccolte cibo, donazioni e cene di autofinanziamento, circa 7.000 euro per rendere possibile questo sogno. “Ci siamo riusciti perché per primi ci hanno creduto i cittadini di Garbatella – continua la Presidente – che con la loro partecipazione le loro donazioni ci hanno permesso di andare avanti. Poi ci sono state alcune collaborazioni preziose, come quella Leroy Merlin che ha donato al campo materiali, attrezzature e spazi per il laboratorio di autocostruzione”.

IL LAVORO DEL COMITATO – Durante i quindici giorni del campo i volontari “si sono occupati della manutenzione ordinaria ma anche di quella straordinaria, area archeologica inclusa – spiega il vicepresidente del Comitato Parco Giovannipoli Luca Sparatore – oltre a lavorare alla realizzazione dei pannelli informativi relativi alla storia e ai reperti archeologici del parco”. Inoltre i 13 ragazzi hanno provveduto all’apertura e chiusura dei cancelli oltre che allo svuotamento dei cestini. “Tutte attività che normalmente sono appannaggio dei membri del nostro Comitato – sottolinea Katiuscia Eroe – Nel corso degli anni siamo riusciti ad ottenere la custodia dell’area, attraversando momenti critici come il furto del rame, che ci ha lasciati al buio per diverse settimane. Poi abbiamo avuto gravi problemi con le fontanelle, con il sistema di irrigazione e con le potature alle quali abbiamo provveduto noi”. Anche gli arredi del Parco hanno dato parecchi grattacapi ai volontari: “Abbiamo provveduto alla manutenzione delle 22 panchine del Parco, completamente a nostre spese raccogliendo i soldi nella comunità e avvalendosi delle capacità di un professionista”.

LE ATTIVITÀ – Nei 15 giorni del Campo non ci si è limitati a lavorare nel Parco, il Comitato con l’aiuto delle realtà del territorio ha organizzato molte interessanti iniziative: “Abbiamo avuto a cena con noi, per parlare di Diritti Umani, Antonio Marchesi Presidente di Amnesty International Italia. Ma anche l’occasione per i volontari di approfondire la lingua e la gestualità italiana attraverso una speciale lezione tenuta da Emilia Paonne insegnante di Italiano L2 – seguita la Presidente – Con l’aiuto degli orti urbani del territorio (Orti Guglielmotti, Orti Urbani Garbatella e gli Orti Urbane Tre Fontane) e la cuoca Elisabetta del Ristoro degli Angeli, abbiamo organizzato Cook4Climate, evento internazionale legato al tema dei cambiamenti climatici e dell’alimentazione, cena a km0. Rosita e Lucia –seguita – cuoche del Circolo Mondi Possibili di Legambiente, hanno animato una delle serate al Campo con una cena ricca delle specialità e dei piatti della cucina del bel paese. Grazie all’Orchestrina Verardi Filograna i volontari e cittadini del quartiere sono stati trasportati nel profondo sud, con una serata al parco all’insegna di pizzica e taranta organizzata da La Villetta Social Club”.

LA CAMPAGNA #APRITECI – Al termine del campo internazionale i volontari del Parco Commodilla hanno deciso di lanciare la campagna #apriteci, per far conoscere ai cittadini la situazione delle Catacombe presenti all’interno dell’area verde, anche dopo le ripetute richieste agli uffici vaticani. “Abbiamo lanciato un video: la campagna #apriteci. Per il momento vuole soltanto essere un modo per ricordare a tutti i cittadini romani che sotto il nostro Parco si cela un prezioso gioiello della nostra storia difficilmente visitabile”. Questa campagna non si limita però alle sole Catacombe di Commodilla: “Vorremmo coinvolger
e tutte quelle associazioni e Comitati che si battono per la fruibilità di spazi e luoghi storici chiusi o di difficile accesso
. Invitiamo tutte queste realtà a contattarci e a mettere assieme il loro video della campagna #apriteci”.

I RINGRAZIAMENTI – Lasciamo alle sentite parole del Comitato i ringraziamenti a tutti coloro che in questi giorni si sono impegnati per il Campo, un lavoro titanico che noi di Urlo abbiamo voluto seguire da vicino: “I nostri ringraziamenti vanno ai volontari, a tutti coloro che si sono dedicati alla realizzazione di questo piccolo grande sogno, con grandi o piccoli gesti. Agli Amici del Parco Commodilla. Alle decine di persone che hanno partecipato alle serate di autofinanziamento, a coloro che si sono presentati con torte, cibo, frutta e verdura, a quelli che hanno portano la spesa tutti i giorni, e quelli che non sono andati a dormire a casa. A quanti hanno attraversato Roma pur di esserci almeno una volta, ma anche a quelli che non l’hanno dovuta attraversare. A quanti hanno dedicato tempo nell’organizzazione dei tanti piccoli grandi eventi. E a quanti senza saperlo si sono presentati al momento giusto e si sono lasciati coinvolgere! Questa iniziativa non sarebbe stata possibile senza la partecipazione di tante persone e realtà che si sono impegnate e hanno costruito, ognuno con il suo pezzetto, questa esperienza che noi e i volontari porteremo sempre nel cuore”.

LeMa