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I lavori infiniti di via Giustiniano Imperatore

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Sono alcuni anni che cittadini di via Giustiniano Imperatore sembrano vivere in un cantiere. I lavori di riqualificazione della zona sembrano non avere mai fine. In particolare l’area in cui Giustiniano Imperatore incrocia via di Villa in Lucina.

In questa porzione di territorio sono ormai da molti mesi in attesa di apertura, tre parcheggi, due all’aperto e uno interrato destinati ad uso pubblico (circa 77 posti totali). Inoltre le aree verdi circostanti non sono ancora state prese in consegna dal servizio giardini di Roma Capitale. anche un’altra opera, considerata all’avanguardia, non è ancora stata messa in funzione: stiamo parlando dei cassonetti differenziati interrati che avrebbero dovuto diminuire l’impatto delle lunghe file di secchioni che siamo abituati a vedere nelle nostre strade. Il 7 giugno scorso il Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci ha indetto una conferenza stampa per denunciare le lentezze burocratiche che hanno generato questa situazione: “non è la prima volta che ci incontriamo per questa situazione di degrado e, come le altre volte, molti dei responsabili non si sono presentati – continua Catarci – Fortunatamente abbiamo appreso che l’apertura dei parcheggi potrà essere effettuata entro dieci giorni, visto che l’Acea ha valutato idoneo l’impianti d’illuminazione”. Alcuni problemi intanto rimangono, per primo il servizio giardini che non prende in carico le aree verdi: “il servizio giardini, che oggi non si è presentato, non è soddisfatto dall’impianto di irrigazione – continua il Presidente – Nonostante la ditta costruttrice abbia costruito l’impianto con il sistema di riuso dell’acqua piovana, così come licenziato in conferenza dei servizi dove era presente il servizio giardini”. La richiesta del Municipio è quella di tornare ad accertarsi della adeguatezza dell’opera, per prenderla finalmente in carico. Anche la situazione dei nuovissimi cassonotti a scomparsa, ad oggi ancora recintati, provoca l’indignazione del Presidente Catarci: “Scriveremo anche all’Ama, perché nonostante i cassonetti a scomparsa siano stati collaudati dalla ditta nel luglio del 2010, e l’Ama li abbia presi in carico, ci viene ancora risposto che la colpa è di Acea, perché non ha ancora provveduto ad erogare l’utenza – continua Catarci – La situazione è incredibile. L’Acea è stata sollecitata anche dal Municipio nonostante non sia di nostra competenza. È una situazione paradossale, ingiustificabile e non comprensibile – conclude Catarci – Aggiungo che fra 15 giorni la faccenda non si sarà sbloccata verranno tolte le transenne direttamente dal Municipio con una manifestazione popolare . Apriremo in ogni caso questa porzione di territorio che ci è stata tolta. Non è possibile che si debbano convocare tre incontri sul posto per continuare a dire che l’opera è finita”. L’appuntamento per risolvere la questione della riqualificazione di via Giustiniano Imperatore è quindi rimandato, speriamo non debbano essere i cittadini a rimuovere le barriere e a prendere ‘in carico’ la zona.

 


Leonardo Mancini