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Municipio VIII: l’approvazione del bilancio 2013 si preannuncia difficile

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Il PdL presenta oltre 1000 emendamenti, mentre i 5 Stelle propongono delle razionalizzazioni di spesa

BILANCIO 2013 – Il 9 novembre scorso, dopo l’incontro con i minisindaci, il Sindaco Marino definiva molto positiva la reazione degli enti di prossimità all’approvazione del bilancio 2013: “Massima assunzione di responsabilità e collaborazione di tutte le parti”, a fronte della grave situazione economica e finanziaria in cui versa la città. Un deficit che ammonta a circa 815 milioni di euro: “Raccolgo con grande soddisfazione l’impegno dei Municipi a chiudere, nel più breve tempo possibile, la partita del bilancio , nella consapevolezza – seguita il Sindaco – che si tratti di un passaggio necessario per entrare in una nuova fase di gestione della città. Una fase in cui la regolarità amministrativa consentirà di uscire dalle gabbie della spesa storica per riappropriarsi dell’autonomia e della responsabilità politica sulle scelte di governo e di spesa del Comune”. Quello che la Giunta Marino sarebbe intenzionata ad inaugurare è un nuovo metodo di lavoro in vista della stesura del bilancio previsionale del 2014. In particolare si vogliono creare le condizioni per costruire un bilancio partecipato in direzione del reale decentramento delle municipalità di Roma Capitale. 

 

IL MUNICIPIO VIII – In attesa della nuova partita da giocare sul bilancio del 2014, i Municipi sono chiamati a giocare i supplementari del 2013. Al vaglio dei Consigli Municipali c’è infatti in questi giorni (con scadenza 15 novembre) l’approvazione del previsionale del 2013. Una previsione che fatta alla metà di novembre è a tutti gli effetti un bilancio consultivo, blindato e su cui le possibilità di intervenire sono fortemente limitate. Per il Municipio VIII ad illustrare il documento da approvare è la Vice Presidente Anna Rita Marocchi: “Affrontiamo una tematica delicata, il problema è chiaro siamo a fine anno con bilancio di previsione. Un cortocircuito che porta i municipi a subire il costo di percorso politico volto a scaricare le difficoltà sulle realtà più deboli. L’importante scadenza elettorale di quest’anno – seguita l’Assessore al Bilancio – ha rallentato l’iter, con l’ex Sindaco Alemanno che non ha presentato un previsionale nonostante i tagli imposti dal governo centrale”. L’Assessore ha poi continuato spiegando le difficoltà ad intervenire su un bilancio blindato: “A novembre abbiamo poco da discutere e poco da decidere. Dobbiamo impegnarci per salvare Roma e il nostro Municipio. I nostri margini di decisione sono stati bruciati dall’irresponsabilità di chi ci ha governato in precedenza”. Anche per la Marocchi è necessario un cambio di passo nella costruzione e nell’approvazione del bilancio: “Abbiamo sottolineato questa necessità e si è comunque riusciti a portare Roma fuori da una situazione di rischio, pur approvando un bilancio preventivo che tutti sappiamo essere un consultivo – seguita l’Assessore – I municipi devono avere maggiori responsabilità sul bilancio. Abbiamo chiesto al Sindaco l’impegno sul decentramento, questa è la scommessa del 2014”. Pochi i numeri espressi dall’Assessore nell’illustrazione del documento: “Anche il nostro Municipio ha subito delle riduzioni sulla manutenzione ordinaria di strade e scuole, pur garantendone la fruibilità. Si sono però salvaguardati fino al 31 dicembre i servizi alla persona, l’assistenza scolastica, domiciliare e per gli anziani”.

OLTRE 1000 EMENDAMENTI – Un’ora di sospensione del Consiglio Municipale, questi i tempi per far pervenire a tutti i gruppi consiliari una copia degli oltre mille emendamenti presenti dal PdL. Nella fase di votazione di questi atti, prevista per la giornata di domani, il PdL ha già annunciato la richiesta di votazione per appello nominale. Un procedimento questo che potrebbe allungare a dismisura i tempi d’approvazione del bilancio che, venerdì prossimo, dovrebbe essere inviato a Roma Capitale. “In 15 anni è la prima volta che ascolto l’illustrazione di un bilancio senza nemmeno una cifra – spiega il Capogruppo del PdL, Andrea Baccarelli, dopo una rocambolesca espulsione dall’Aula poi commutata in richiamo – Ascoltiamo con interesse l’Assessore Marocchi che ci spiega come l’approvazione di questo bilancio a novembre sia colpa di Alemanno, ma non credo che nessuno abbia obbligato Marino ad impiegare sei mesi per fare un bilancio. O la smettiamo con queste strumentalizzazioni, oppure andiamo a vedere in quale amministrazione nasce il buco. Oggi – seguita Baccarelli – la maggioranza Capitolina si trova nelle stesse difficoltà del centro destra degli ultimi cinque anni sull’approvazione del bilancio. Sembra quindi inutile continuare a parlare di responsabilità passate, se si è arrivati a questo ritardo non è colpa di chi da sei mesi è all’opposizione”. Il Capogruppo ha poi sottolineato il metodo di discussione di questo atto all’interno del Consiglio Municipale: “La situazione è grave, c’è bisogno di un momento di confronto bipartisan. Non possiamo pensare che l’atto arrivi in discussione senza analisi. Se non siete in grado di presentare e approvare un bilancio è anche possibile che questa esperienza debba terminare subito”. Il Consigliere PdL, Simone Foglio, si è detto stupito del tono assunto dall’Assessore nella presentazione del documento: “ Un tono astioso, tutto politico e senza portare in Aula nemmeno un numero. Un discorso che può andare bene per una sezione di partito non per l’Aula. Solo riferimenti astiosi che si fermano all’accusa politica senza nessun ragionamento economico”. Il Consigliere Foglio è molto critico sulla presentazione del documento di bilancio: “ Fino a qualche tempo fa la colpa veniva fatta ricadere sul Comune che non prevedeva abbastanza fondi. Oggi, con un governo monocolore, si continuano a richiedere stanziamenti, questo perchè i fondi non ci sono. Continuiamo a rimpallarci le responsabilità o vogliamo cercare di dare risposte positive al nostro territorio? – si chiede retoricamente Foglio – Io ai cittadini dovrò dare delle risposte e non potrò trincerarmi dietro i banchi dell’opposizione”.

IL MOVIMENTO 5 STELLE – l’11 novembre scorso ha presentato una ‘Lettera aperta di contestazione’ per richiamare l’attenzione sul procedimento di approvazione del bilancio. In particolare i consiglieri pentastellati hanno registrato il mancato invio a tutti i consiglieri della comunicazione, da parte del Segretariato Generale di Roma Capitale, sulle tempistiche di approvazione del bilancio. Inoltre i consiglieri non avrebbero ricevuto nemmeno il Piano di Investimenti e le delibere in discussione assieme al bilancio. Nonostante questo i consiglieri municipali del Movimento 5 Stelle hanno cercato di mantenere la discussione sui temi degli atti presentati in aula, proponendo anche tredici emendamenti volti a razionalizzare le voci di spesa del bilancio. “Siamo d’accordo con l’Assessore Marocchi, questi tempi per l’approvazione sono assurdi – spiega il Capogruppo 5 Stelle, Carlo Cafarotti – Che parere possiamo dare ormai? Quello che abbiamo cercato di fare è cercare quel poco di marginalità e ridistribuire per i capitoli di spesa più urgenti. C’è stato poco tempo per fare un’analisi, inoltre la previsione, ormai per un solo mese, comporta lo stanziamento di piccoli importi”. Cafarotti poi, attraverso i social network e al margine della seduta, chiarisce i temi dei tredici emendamenti presentati dal gruppo 5 Stelle: “Abbiamo trovato parecchi fondi non utilizzati e sotto utilizzati, ed abbiamo ridistribuito i soldi sugli Asili Nido e Scuole Materne, per quanto riguarda il materiale didattico, la pulizia e la manutenzione, sulla segnaletica orizzontale e verticale, sulla riparazione delle caditoie, per la manutenzione del verde e la destinazione di fondi a manifestazioni ed eventi culturali. Speriamo che la maggioranza sia onesta ed ascolti – conclude Cafarotti – noi stiamo entrando nel merito e non facciamo ostruzionismo”.

I LAVORI DEL CONSIGLIO – riprenderanno domani mattina, con la discussione di tutti gli emendamenti presentati e la votazione ad appello nominale, come già annunciato dai consiglieri del PdL. Nonostante questo le richieste dell’opposizione sembrano essere state disattese dalla maggioranza , più volte richiamata ad intervenire nel merito: “Dopo cinque mesi di consiliatura saranno state assunte alcune decisioni? – si domanda il Capogruppo Baccarelli durante uno dei suoi interventi in aula – Quale strada è stata intrapresa? Il Presidente Catarci ci dice che la vera sfida sarà sul bilancio del 2014, mentre noi chiediamo che ci vengano spiegati quali sono i criteri decisi per questa amministrazione – conclude Baccarelli – Se non ci spiegate questo bilancio fate capire che questa maggioranza è inutile e ci porterà solo al becero ostruzionismo, come quello fatto da voi negli ultimi mesi della Giunta Alemanno”. Unico intervento dai banchi della maggioranza è quello della Consigliera PD, Floriana D’Elia che, richiamata dal Presidente del Consiglio per non essersi attenuta al tema della discussione mentre ribatteva alle critiche del Consigliere Baccarelli, ha poi rinunciato a proseguire il suo intervento. Una seduta difficile quella che si aprirà domani in Municipio VIII, con oltre mille emendamenti da discutere e votare, mentre il conto alla rovescia per l’approvazione del bilancio si avvicina alla scadenza del 15 novembre.

Leonardo Mancini

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