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Monte Stallonara: la protesta dei cittadini

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Si è svolto ieri il sit-in di protesta organizzato dal Comitato di Quartiere del Piano di Zona

IL SIT-IN – Ieri, 25 maggio, si è tenuto il sit-in di protesta davanti all’Assessorato all’Urbanistica di Roma organizzato dal Comitato di Quartiere Monte Stallonara. Durante l’occasione i partecipanti hanno manifestato per portare ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica la situazione del Piano di Zona B50, da anni in attesa che vengano concluse le opere di urbanizzazione primaria.
Insieme ai cittadini erano presenti il Consigliere Comunale Marcello De Vito del Movimento 5 stelle, il consigliere del XI Municipio Alessio Marini Movimento 5 Stelle e il Consigliere Regionale Fabrizio Santori.

IL COMITATO – In una nota del Comitato si legge che “L’Assessore Caudo ha scelto di non incontrare i cittadini, ma ha pensato di inviare un suo delegato che gentilmente ha cercato di placare gli animi dando risposte che però purtroppo non sono esaustive, tra le urla disperate di persone che ormai non sperano più di poter entrare nelle case ormai comprate e pagate da anni e per le poche che ci vivono di avere una vita dignitosa all’interno di un Piano di Zona ormai ‘dimenticato”.
Il comitato ha poi seguitato parlando del problema rappresentato dal fosso di San Cosimato: “Un conflitto ormai noto con il CbTar legato invarianza idraulica del PdZ ancora irrisolto (problematica emersa già in occasione della Conferenza dei Servizi del 2009) e per la cui soluzione sarebbero necessarie delle vasche di laminazione, opere colossali che attualmente non si sa come finanziare. Si è paventata l’idea di reperire i fondi necessari dagli oneri concessori, sottraendoli alle opere di urbanizzazione, ipotesi  assurda perchè gli errori commessi in fase di progettazione verrebbero così addebitati alla cttadinanza, già vessata dalla totale assenza di servizi“, incalza Monica Polidori, presidente del Comitato di Quartiere.
Altri disagi sono rappresentati dall’impossibilità di ottenere delle tempistiche certe in merito alla realizzazione della rete gas da parte di Italgas che, avrebbe annunciato, si legge nel comunicato, di avere un progetto per il vicino Piano di Zona Monte Stallonara 2 e non per il PdZ B50, tutt’ora privo anche di illuminazione pubblica nonostante l’avvio del cantiere, aggiunge la nota del Comitato, sarebbe imminente. “L’Acea rete idrica sta lavorando attualmente sul Pdz, ma anche con loro ci sono dei problemi per un tubo che sembra avere dei problemi di passaggio su via Delle Moratelle. I lavori per la rete fognaria nera sono ancora in corso, le abitazioni sono pertanto ancora prive di allacci”, conclude la Polidori.

LA POLITICA – “Monte Stallonara è il simbolo della incompetenza di chi ha gestito negli ultimi anni il sogno di tanti romani di poter avere una casa di proprietà in quartieri che potessero rappresentare luoghi di incontro dove poter costruire il proprio futuro. Invece oggi si trovano a vivere in realtà dormitorio, senza servizi e infrastrutture, alcune di esse vergognosamente senza acqua e senza un sistema fognario”, ha detto in seguito al sit-in di protesta Fabrizio Santori, consigliere regionale vicino alla questione e già autore in passato di un esposto in Procura per chiedere che venga fatta luce sulla situazione, che ha aggiunto: “La manifestazione di oggi rappresenta una battaglia per Monte Stallonara, ma anche per Ponte di Nona, Ponte Galeria, Muratella, Tor Vergata, Pian Saccoccia, Ponte di Nona Lunghezza Castelverde e tanti altri quartieri di nuova urbanizzazione che aspettano ancora con ansia l’arrivo delle Istituzioni. È stato vergognoso e significativo l’atteggiamento assunto dall’assessore all’Urbanistica della giunta Marino, Giovanni Caudo, il quale si è rifiutato di incontrare i cittadini che manifestavano pacificamente, rimanendo comodamente e arrogantemente nella sua stanza arroccato nella presunzione di poter risolvere le criticità del piano di zona.”

Anna Paola Tortora

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