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PERSONALE CAPITOLINO LE CURIOSE DESTINAZIONI DEI NUOVI ASSUNTI

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datemiunlavoro

“Arrivano i nuovi assunti al Comune di Roma. Sembrerebbe una gran notizia. Eppure nessuno se ne è accorto, almeno in periferia”. A dichiararlo il presidente del XV Municipio, Gianni Paris. “Dei 200 nuovi dipendenti, assunti a fine maggio, infatti, ai Municipi sono toccate le briciole, appena 63 nuovi impiegati.

E c’è di peggio – continua Paris – ai Municipi di centrodestra, otto in tutta Roma, la fetta più grossa con la destinazione del 62 per cento di lavoratori e la più piccola, appena il 38 per cento, agli undici Municipi governati dal centrosinistra. In pratica, mentre otto municipi avranno una media di sette persone in più, agli altri undici toccheranno tre al massimo quattro impiegati. Si conferma un utilizzo di parte e fortemente discriminante delle risorse pubbliche, dopo la anomala distribuzione delle risorse economiche nella manovra di Bilancio, che già aveva operato una distinzione svantaggiosa per i Municipi di centrosinistra, ai quali è stato riservato solo il 25 per cento delle risorse aggiuntive.  Solo nell’ultimo anno il Municipio XV ha subito la perdita, per trasferimenti e pensionamenti, di ben 30 lavoratori. A fronte di questa perdita, e anche di quella ulteriore prevista fino a fine anno, il Campidoglio trasferisce qui appena quattro nuovi dipendenti. Chiedo al Sindaco di tornare ad amministrare tutta Roma e non solo parti di città, considerate più vicine di altre. Non nascondo nemmeno che stiamo valutando la possibilità di chiudere alcuni servizi ai cittadini dopo l’estate, anche per tutelare il personale capitolino, che ormai lavora come in trincea nei front-office del Municipio. Un peso che davvero non ci sentiamo di lasciare sulle spalle di tanti lavoratori che svolgono ogni giorno funzioni essenziali e importanti a contatto con il pubblico. Tra l’altro, il Comune di Roma non è più vincolato dal patto di stabilità. Non si capisce perché questa amministrazione non debba procedere a fare un’attenta analisi dei bisogni di personale, assumendo più persone e soprattutto destinandole ai territori, dove si tengono in piedi tanti servizi fondamentali per i cittadini, con una dotazione di personale che pregiudica la qualità dei servizi e della vita lavorativa degli impiegati”.  

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