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Piano Casa Fermi: il Comune dovrà risarcire la Zeis

Roma Capitale dovrà risarcire la società fino a 4,6 milioni di euro per aver bloccato il permesso a costruire

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MARCONI – Duro colpo per le casse di Roma Capitale. Il Tar si è espresso, infatti, sul ricorso presentato dalla Zeis, società del gruppo Salini che si sta occupando degli interventi nell’area dell’ex complesso della Città del Gusto su via Enrico Fermi, contro il Comune di Roma, fatto a seguito del blocco del permesso a costruire.Il 24 giugno scorso, infatti, il Comune decise di bloccare i lavori per alcuni accertamenti sulla legittimità del permesso a intervenire sull’area (dopo un anno dal primo accertamento) ma l’atto, a quanto pare, è stato considerato illegittimo dal Tar. Per questo oggi Roma Capitale si ritrova, secondo il Tribunale, a rischiare di dover risarcire la Zeis di ben 4,6 milioni di euro.

LE RESPONSABILITÀ – Sulla questione è immediatamente intervenuta la Presidente della Commissione Bilancio, Attività Produttive e Affari Generali del Municipio XI, Maria Cristina Restivo, giudicando le polemiche in cui si ritiene responsabile il Movimento 5 Stelle di ciò che accaduto come una “mistificazione della realtà”. La Presidente della Commissione Bilancio ricorda che quella del 24 giugno del 2016 fu la seconda volta in cui il cantiere venne bloccato e la nuova Giunta ancora non si era insediata. “Il nostro insediamento nelle istituzioni è avvenuto soltanto i primi giorni di luglio 2017 – si legge in una nota su Facebook – Detto questo, come cittadina prima e come rappresentante dei cittadini ora, rivendico il diritto di essermi documentata su quello che stava succedendo e su come questo progetto avrebbe trasformato l’assetto civico e urbanistico di un intero quartiere. Tutto il resto è dipeso dall’azione svolta, come stabilito dalla legge, dagli uffici del Dipartimento di urbanistica e nello specifico dall’Ufficio Condoni e dalla U.O. Permessi di Costruire”.

LE ACCUSE – Le accuse provengono dall’opposizione e Maurizio Veloccia, ex Presidente del Municipio e oggi Consigliere Pd, non manca di rimarcare ciò che secondo lui non è andato bene in questa vicenda. Secondo l’esponente, all’epoca della sua presidenza, dopo il primo blocco fatto nel 2015 per accertamenti, e visto che questo non aveva portato alla scoperta di nessuna irregolarità, dare un nuovo stop non avrebbe avuto alcun senso. Riassumendo la situazione attuale, ha dichiarato: “La proprietà – si legge in una nota di Veloccia su Facebook – fa ricorso avverso un nuovo blocco senza senso, visto che le verifiche furono fatte in passato. Il Tar dà ragione alla proprietà, i lavori riprendono e ora il Tar condanna a risarcire la proprietà fino a 4,6 milioni da parte del Comune. Non aggiungo commenti, dico solo che tutto questo può accadere quanto propaganda, insipienza e arroganza si sommano”.

IL PIANO CASA – Il Piano Casa di via Enrico Fermi prevede la realizzazione di alcune palazzine residenziali e ha comportato la chiusura del cinema UCI e della Asl che lì era presente. Il complesso, un tempo, ospitava anche la Città del Gusto del Gambero Rosso e oggi ha previsto la demolizione e la ricostruzione di nuovi edifici. I cittadini hanno richiesto spesso la possibilità di reinserire nei nuovi spazi il servizio di Asl, ma bisognerà attendere per capire se esso potrà tornare in quella sede o verrà dislocato altrove.

Serena Savelli