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Sottopasso Portuense ancora chiuso: storia infinita?

Il ritrovamento di un cavidotto e intoppi burocratici hanno rallentato di nuovo i lavori

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PORTUENSE – Continua la lunga epopea del sottopasso di via Portuense, ad oggi purtroppo ancora chiuso. Il motivo del nuovo ritardo era già stato svelato a dicembre e risiedeva nel ritrovamento di un cavidotto della Wind che doveva essere interrato più in profondità, essendo quasi emergente. Il problema fin dal principio, però, è stato quello di non poter agire in modo grossolano negli interventi in quanto nel sottosuolo ci sono dei reperti archeologici che vanno preservati e che già in passato portarono a un rallentamento del cantiere.

IL CAVIDOTTO – Le difficoltà di questa (si spera) ultima, tranche del cantiere, ormai aperto da dieci anni, sono state spiegate da Giacomo Giujusa, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XI: “Durante le ultime fasi dei lavori è uscito un cavidotto della Wind, una novità nella lunga storia del sottopasso. La Soprintendenza ha quindi richiesto un approfondimento progettuale perché la tubazione va interrata e nel sottosuolo ci sono dei reperti quasi affioranti che vanno preservati. I motivi del ritardo sono dovuti a questo e all’allineamento dei vari uffici competenti. L’intervento che dovrà fare Wind, infatti, non dovrebbe richiedere troppo tempo”. Quindi il problema potrebbe essere risolto celermente. Dopo di ciò, assicura l’Assessore, “si potrà asfaltare la strada e completare l’opera”.

LA DELUSIONE DEI CITTADINI – Queste motivazioni non hanno però calmato l’ira dei cittadini di Portuense che ormai non credono più che l’opera possa essere completata in tempi brevi. “La cittadinanza è incredula – dichiarano dal Coordinamento Portuense – Si tratta dell’ennesimo fermo da prima di Natale. Ciò che è chiaro è che la fine dei lavori non c’è ancora stata e non ci sarà a breve”. I residenti continuano a chiedersi quando finirà questa storia, che nel tempo ha assunto contorni grotteschi, oltre che drammatici: “Un danno per il nostro quartiere sia a livello economico per le attività commerciali, sia, come ribadito più volte, per la viabilità e quindi per la salute di tutti noi”. Il sottopasso, infatti, è un intervento tanto atteso perché consentirà di fluidificare il traffico e di creare un agevole collegamento con i mezzi pubblici tra il quadrante Portuense e la metropolitana. Proprio sulla nuova linea di bus, Daniele Catalano, Consigliere Fdi al Municipio XI, è intervenuto sottolineando che “tutto quello che è collegato ai futuri trasporti pubblici dell’area è vincolato alla riapertura del sottopasso di via Portuense”. Riferendosi al ritrovamento del cavidotto, Catalano ha affermato che “finché non verrà risolta questa situazione non potranno proseguire i lavori di completamento del manto stradale e tutti gli interventi utili per la futura riapertura del sottopasso”. Molta delusione è espressa anche da Maurizio Veloccia, Consigliere Pd municipale: “I lavori sono bloccati perché da oltre tre mesi c’è un rimpallo tra la Soprintendenza e il Municipio. È increscioso perché noi (riferendosi a quando era Presidente del Municipio, ndr) eravamo riusciti a chiudere tutte le vicende archeologiche, mentre ora siamo basiti per il fatto che un banale cavo non si riesca a spostare da più di tre mesi”.

IL PARCHEGGIO – Altro intervento che aveva portato discordia era il parcheggio adiacente al cantiere e alle attività commerciali che, nonostante fosse senza collaudo e sprovvisto di un’uscita, era accessibile agli autoveicoli perché non interdetto adeguatamente. “Il parcheggio è stato chiuso – ha dichiarato Giujusa – e oggi è solo un’area pedonale. Per realizzare l’uscita bisognerà attendere la fine del cantiere del sottopasso perché il cavidotto della Wind è proprio dove dovrebbe essere realizzata l’apertura”.

Serena Savelli