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Chikungunya: salgono a 17 i casi accertati, stop alle donazioni nella Asl Roma2

La Sindaca Raggi ha firmato l’ordinanza per le disinfestazioni, ma non mancano le polemiche sui ritardi

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ROMA – Sono saliti a 17 i casi di Chikungunya nel Lazio. I dati sono stati accertati dal Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive (Seresmi). A renderlo noto è la Regione. “Di questi 17, dieci casi sono residenti o riportano un soggiorno nel Comune di Anzio, e sette casi non risultano aver viaggiato in Italia o all’estero nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi”.

L’ORDINANZA – Nella giornata di ieri la Sindaca Raggi ha finalmente firmato l’ordinanza di contrasto a questa emergenza sanitaria. L’ordinanza, si legge sul sito del Comune, prevede disinfestazioni non solo su suolo pubblico ma anche su quello privato. “Gli interventi straordinari – assicurano dal Campidoglio – sono comunque già iniziati con i trattamenti larvicidi dopo le prime segnalazioni di venerdì scorso”. A rendere noti i contenuti dell’Ordinanza è l’Assessora all’Ambiente Pinuccia Montanari: “Con questo provvedimento procediamo a effettuare tutti gli interventi necessari, sia larvicidi che adulticidi, in tutte le aree urbane nelle quali si sono verificati i casi clinici notificati dalle Asl. I prodotti utilizzati sono a bassissima tossicità, non irritanti e a bassa persistenza ambientale. Le operazioni dureranno, cosi come indicato nell’ordinanza, fino a comunicazione del termine dell’emergenza da parte delle autorità sanitarie preposte”.

LA CHIKUNGUNYA – La chikungunya è una malattia virale che viene trasmessa da zanzare dello stesso tipo capace di trasmettere la febbre gialle e la dengue, così come dalla più comune zanzara tigre. La malattia ha un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifestano febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto forti dolori alle articolazioni. Solitamente la malattia si risolve in alcuni giorni, anche se i dolori articolari possono durare anche per diversi mesi. Solo in rarissimi casi possono esserci complicazioni di natura emorragica o neurologica.

LE POLEMICHE – Montanari torna sulle polemiche relative ai ritardi innescate nei giorni scorsi: “Roma Capitale si è immediatamente attivata rispetto ai casi di Chikungunya che ci sono stati segnalati dalle Asl. L’intervento è stato possibile solo al termine delle avverse condizioni climatiche che avrebbero reso inefficaci e inutili i trattamenti – conclude – Da aprile è partito il programma di lotta alle zanzare sul territorio comunale con azioni di contrasto, prevenzione e lotta larvicida georeferenziata, a tutela della salute dei cittadini e a salvaguardia dell’ambiente”. Nei giorni scorsi non sono però mancate le polemiche, anche con gli esponenti dell’opposizione capitolina che hanno lamentato i ritardi nella firma dell’ordinanza da parte della Sindaca: “Il Campidoglio irresponsabilmente sta sottovalutando l’allarme lanciato dalla regione Lazio sui quattro casi di Chikungunya e ritarda le operazioni di disinfestazione – ha comunicato in una nota del 12 settembre la capogruppo Pd, Michela di Biase – La procedura richiamata dalle strutture regionali è volta a circoscrivere l’estensione della malattia che potrebbe avere effetti ancora più gravi sulla cittadinanza. Sono del tutto incomprensibili le motivazioni alla base dei ritardi sui protocolli previsti in questi casi”.

LeMa