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MAXIAPPALTI ADDIO. LA MANUTENZIONE STRADALE A ROMA VOLTA PAGINA

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La ricetta dell’assessore Ghera parte dalla programmazione. Il Municipio XI aveva sollecitato interventi più decisi
Sono stati necessari anni di scarsa manutenzione, un mese e mezzo di maltempo e la pessima gestione della R.T.I.

Romeo Gestioni Spa per portare vicino al collasso l’intero patrimonio stradale di Roma. A parlare di “gravi responsabilità” è ora l’attuale Giunta del Sindaco Alemanno che, dati alla mano, fa il punto su una  situazione di “gravissimo degrado riguardante  la condizione delle strade”.  Il Tavolo tecnico che si è riunito nei giorni scorsi con la  partecipazione di Direttori tecnici e dei Comandanti della Polizia Municipale dei 19 municipi  ha cercato di fare il punto sulla reale entità dei danni allestendo un piano di emergenza per una serie di  interventi ritenuti della massima urgenza  su almeno 15 strade appartenenti alla  viabilità municipale. Tutto questo mentre sul resto della città incombe ancora l’ombra sinistra della Romeo Gestione, la società  affidataria che aveva ricevuto nel 2006 una maxiconcessione novennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio stradale della grande viabilità a Roma (circa 800 chilometri). Al momento della sospensione per le vicende giudiziarie in cui era incorso il  titolare (la Giunta aveva dato mandato agli uffici di non firmare il contratto e aveva approvato  la delibera di revoca della concessione rispettivamente il 5 novembre e il 30 dicembre scorsi), la Romeo Gestioni aveva più di 40 cantieri aperti sulle strade di Roma. Il Comune, rientrato in possesso del  patrimonio comunale stradale il 13 febbraio scorso, dichiara che “il periodo dei maxiappalti è ormai chiuso e che è al varo un  programma di gestione più efficace, che darà impulso anche al sistema delle piccole e medie imprese”.  A parlare è l’Assessore ai Lavoro Pubblici del Comune di Roma, Fabrizio Ghera, che ci racconta come “fra le priorità affrontate siano stati messi al primo posto il ripristino della efficienza idraulica delle strade, il rifacimento del manto ammalorato, il ripristino della segnaletica e delle barriere stradali”. Fra gli interventi ritenuti della massima urgenza c’è stato inoltre lo spurgo, dall’inizio di dicembre, di ben  18.000 caditoie su 450.000 ostruite (“la gestione Romeo ne aveva ripulite 4700 in un anno e mezzo”). Inoltre il Dipartimento XII del Comune di Roma ha allestito un piano anti-allagamenti e uno anti buche con lo stanziamento di 150.000 euro a ciascun Municipio da destinare alle opere di ripristino. “Durante gli interventi –prosegue Ghera-  è stato rilevato che l’ostruzione delle caditoie, oltre ad essere provocata da fogliame e detriti, era stata causata anche dalle radici degli alberi (altro punto su cui la Giunta sta già provvedendo) e dalle attività di scavo delle aziende addette ai lavori pubblici, che avevano rimosso i fognoli durante i lavori senza poi riposizionarli correttamente”. Buone notizie arrivano dal territorio del Municipio XI dove nei giorni scorsi si era scatenata la protesta del Presidente del Municipio,  Andrea Catarci, che accusava la Giunta Alemanno di non  avere agito con la necessaria tempestività per la chiusura di due cantieri sulla via Laurentina, rimasti sospesi per giorni a causa della vicenda Romeo, e che, per il restringimento delle corsie nelle rispettive direzioni di marcia, aveva pregiudicato gravemente la circolazione dell’intera zona.  Il Comune, che dal 2 febbraio ha ripreso possesso dell’intera area, ha affidato ad una impresa subentrante la prosecuzione dei lavori, portando a termine in tempi record l’apertura di entrambi i tratti, quello tra via del Tintoretto e p.le Ardigò, e quello tra via del Serafico e via Schuman. Catarci, parlando di lavori stradali,  citava proprio il  Municipio XI come esempio di buona gestione avendo realizzato in tempi ragionevoli e con relativa scarsità di fondi alcuni interventi di viabilità municipale come il rifacimento del manto stradale in via Salvatore di Giacomo, via di Grottaperfetta, via B. Castiglione, via Augusto Vera e in via Pico della Mirandola nonché il rifacimento dei marciapiedi  di via Fontebuono, Grottaperfetta e Piazza Caduti della Montagnola, con riduzione dello stesso per fare spazio a nuovi posti auto.
Per il futuro grandi le novità in tema di manutenzione stradale: una vera e propria rivoluzione è attesa, poiché, dal Dipartimento XII veniamo a sapere che il patrimonio stradale rientrato nelle mani del Comune sarà diviso in otto zone che verranno affidate ad altrettante imprese appaltatrici, che si occuperanno della sorveglianza, della manutenzione ordinaria e del pronto intervento fino a luglio 2009. Inoltre per la messa in sicurezza e l’illuminazione di alcune strade private destinate al pubblico transito nella periferia romana sono stati stanziati circa 5 milioni di euro facenti parte di fondi regionali che erano rimasti bloccati da due anni e che adesso andranno a sostegno delle politiche di riqualificazione di molte zone periferiche di Roma. 

Stefano Lippera