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Ottavo Colle in assemblea per salvare il Parco del Tintoretto

L'associazione Ottavo Colle chiama i cittadini della zona a raccolta: “Dalle Istituzioni pretendiamo una risposta seria per la salvaguardia del parco”

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OTTAVO COLLE – Per i cittadini dell’Associazione Ottavo Colle è arrivato il momento di coinvolgere quanti più residenti possibili. È questo l’intento dell’assemblea pubblica lanciata per il 4 marzo prossimo dai cittadini che da anni si battono contro la realizzazione di una strada a quattro corsie che stravolgerebbe il Parco del Tintoretto. Il progetto fa parte del Programma Urbanistico Vigna Murata che, oltre alla strada di collegamento (tra Vigna Murata e Tintoretto), prevede anche la costruzione di un centro commerciale (probabilmente un supermercato Esselunga) e di alcuni edifici residenziali. La realizzazione della strada in particolare porterebbe alla distruzione del Parco, oltre a mettere in serie difficoltà gli ortisti dell’orto urbano Ortolino.

LA POSIZIONE DEI CITTADINI – Per i cittadini impegnati per la salvaguardia dell’area l’unico risultato accettabile sembra essere quello di preservare integralmente il parco. Per questo l’assemblea pubblica punta principalmente a rendere i cittadini della zona partecipi di questa battaglia: “Sia contrari a questo asse viario – ci spiegano dall’Associazione – anche perché è completamente decaduto l’interesse pubblico per quest’opera in quanto, a seguito del parere negativo del Ministero dei Beni e Attività Culturali, non sarà più realizzato il suo prolungamento verso Colle della Strega e perché non migliorerà il traffico, anzi lo aumenterebbe su viale del Tintoretto, già congestionato dagli autoveicoli diretti al vicino Centro Commerciale”.

LA BATTAGLIA FINO AD ORA – L’assemblea del 4 marzo prossimo (alle ore 18 presso il Teatro della Parrocchia San Vigilio in Via Paolo di Dono 180) non è certamente il primo passo intrapreso dall’Associazione Ottavo Colle. Il 12 luglio scorso dopo la presentazione di oltre 1000 firme, l’Assemblea Capitolina votava una mozione (la numero 79) che impegnava Sindaca e Giunta a “verificare la fattibilità di un possibile adeguamento della rete viaria esistente” o a realizzare una viabilità alternativa a quanto previsto nel programma urbanistico. Purtroppo la mozione capitolina è rimasta lettera morta, dato che il 31 luglio sono partiti i cantieri. “Abbiamo ottenuto dal Municipio VIII due Proposte di Risoluzione per la salvaguardia del Parco” spiegano, oltre a due commissioni Urbanistiche capitoline, dove l’assessorato ha presentato quattro proposte di viabilità alternativa. Due di queste (quelle che salvaguardavano quasi integralmente il parco) sono state sposate dai cittadini della zona, ma successivamente in una recente riunione in Campidoglio si è appreso che proprio queste due ipotesi non sarebbe più nelle grazie dell’amministrazione.

UNA RISPOSTA SERIA – Le richieste che i cittadini hanno già avanzato nei confronti dell’amministrazione, che certamente ribadiranno anche il 4 marzo durante l’assemblea (alla quale sono state invitate, oltre la Sindaca, anche tutte le componenti politiche municipali e capitoline), riguardano una presa di posizione forte da parte di Roma Capitale: “Questo perchè fino ad oggi – spiegano – le proposte e le iniziative intraprese nel corso delle diverse Commissioni non hanno avuto seguito e ancora non è stata presentata una proposta seria all’Assemblea Capitolina sugli indirizzi di salvaguardia del Parco del Tintoretto”. Una richiesta semplice: serietà. Vedremo se anche la risposta delle istituzioni sarà altrettanto cristallina.

Leonardo Mancini


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