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Pino Daniele, in migliaia per il funerale al Divino Amore

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Nuova funzione alle 19 a Napoli, mentre si apre l’indagine per omicidio colposo

I FUNERALI – In migliaia per l’ultimo saluto a Pino Daniele, il cantautore partenopeo morto a seguito di un infarto nella notte del 4 gennaio. La funzione è iniziata alle dodici ed è stata scandita da applausi e cori dei tantissimi fan. Sul feretro una rosa bianca, tutt’attorno cartelli e striscioni dei tanti radunati sul piazzale fin dalle prime ore del mattino. Alle 19 di oggi è prevista la seconda funzione, che sarà celebrata a Napoli presso la Basilica Reale San Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito.

IL SALUTO – Molte le istituzioni e i colleghi presenti. Tra questi l’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino, l’ex ministro Stefania Prestigiacomo, oltre a Renato Zero, Antonello Venditti, Tony Esposito, Lina Sastri, Rossana Casale, Serena Autieri e Cristina Chiabotto. La funzione è stata officiata da Padre Renzo Campatella, amico di Pino Daniele: “Se stiamo qui è perché siamo cristiani e dobbiamo vedere le cose con gli occhi di Dio. Oggi qui ci sono tante persone strette intorno ai familiari, ma da domani saranno soli”.

LA CAMERA ARDENTE – Nella giornata di ieri si era accesa la polemica sulla chiusura anticipata della camera ardente all’interno dell’ospedale Sant’Eugenio. A spiegare i motivi della decisione Enzo Gragnaniello, cantante e amico di Pino Daniele. “L’accesso alla camera ardente è stato chiuso ai fan dopo che qualcuno ha fatto una foto a Pino nella bara e l’ha messa su Internet. I parenti si sono arrabbiati, giustamente, perché è una grande mancanza di rispetto – ha detto – la camera in precedenza è stata aperta a tutti, ai fan, alla gente che arrivava, poi c’è stato qualcuno che ha esagerato, facendo un sacrilegio per chiunque sia cattolico”.

LE INDAGINI – Si apprende dalle agenzie che dopo i due funerali previsti per oggi, è stata disposta l’autopsia sul corpo. L’accertamento – riporta Omniroma – sarà svolto su delega della Procura di Roma che indaga per omicidio colposo allo stato contro ignoti. Il procedimento, affidato al pm Marcello Monteleone e coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, punta a verificare l’eventuale sussistenza di fatti penalmente rilevanti. Intanto sono state delegate verifiche ai carabinieri della compagnia Roma Eur e al nucleo investigativo di via In Selci. In particolare, i militari acquisiranno copia della documentazione sanitaria del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Eugenio, dove in cantautore è stato trasportato dopo il malore avvenuto domenica sera. L’indagine era stata inizialmente aperta dalla Procura di Grosseto e poi trasferita per competenza a quella capitolina cui ora saranno trasmessi gli atti già svolti.

(Foto Newsgo)