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Rifiuti: la Sindaca con i Municipi 5 Stelle protestano in Regione

Raggi: “Ci sono discariche aperte e capienti. Colleferro non chiuda nel 2020”. La replica dei comuni: “Non siamo la pattumiera di Roma”

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REGIONE LAZIO – La Sindaca Raggi, accompagnata dai minisindaci del M5s, questa mattina ha presidiato il Consiglio Regionale del Lazio per chiedere un intervento risolutivo della Regione sul tema dell’emergenza rifiuti. In un video in diretta su Facebook, la prima cittadina e i presidenti di Municipio hanno ribadito di non volere prevedere una discarica all’interno del territorio comunale: “Noi vogliamo lanciare un messaggio chiaro – ha dichiarato l Sindaca – I cittadini di Roma che per sessant’anni hanno sopportato la discarica più grande d’Europa, non sono disposti a tollerarne altre calate dall’alto in un regime di deroghe ambientali. Sappiamo che è quasi pronto il nuovo Piano Rifiuti che deve essere approvato – ha poi aggiunto la Raggi – chiediamo che la discarica di Colleferro non venga chiusa ma rimanga in funzione nel 2020. Continueremo a sederci al tavolo e faremo un ragionamento di sistema pianificando la costruzione degli impianti necessari, ma con l’accordo dei territori e dei cittadini”.

L’IPOTESI COMMISSARIAMENTO

Intano in queste ore si fa via via più stringente l’ultimatum della Regione Lazio. L’assessore Valeriani infatti ha parlato del termine di questa settimana come scadenza per indicare delle soluzioni alla ormai certa emergenza rifiuti. Se queste non dovessero arrivare dalla Pisana sarebbero pronti ad una nuova ordinanza che, qualora non fosse eseguita, porterebbe direttamente al commissariamento da parte della Regione.

LA SOLUZIONE DELLA SINDACA

In conclusione del video postato sui social c’è la ricetta proposta dalla Sindaca che, ancora una volta, sembrerebbe rinviare il problema utilizzando i siti attualmente in funzione nel Lazio. “È fondamentale che la Regione comprenda che esistono discariche attive e capienti, che possono continuare ad ospitare rifiuti. Capisco i Sindaci che vogliono chiuderle. Siamo con loro, ma non adesso e non in assenza di alternative. Colleferro deve rimanere aperta nel 2020, per lavorare al Piano Rifiuti e realizzare gli impianti – e ancora – Roma Capitale con Ama realizzerà gli impianti in quelle aree che la Regione deciderà di individuare sulla base del Piano costruito con le aree bianche consegnate a marzo e a dicembre del 2018”. La Sindaca ancora una volta vorrebbe passare la palla (e la responsabilità della decisione) alla Regione Lazio, ma le prime repliche alla sua soluzione non si sono fatte attendere.

LA REPLICA DAI COMUNI DELLA PROVINCIA

Sono ben 34 i sindaci di vari schieramenti politici che hanno sottoscritto una nota per ricordare alla Sindaca Raggi che i comuni della provincia non sono la “pattumiera di Roma”: “La provincia di Roma e il Lazio non sono la pattumiera di Roma. Da Virginia Raggi abbiamo letto parole incredibili stamattina sul tema dei rifiuti. Stando a quanto detto dalla sindaca gli impianti della provincia di Roma e del resto del Lazio dovrebbero ricevere i rifiuti di Roma perché il primo cittadino della Capitale rifiuta di indicare un sito da adibire a discarica di servizio per la sua città – scrivono i 34 primi cittadini – Tutto ciò è inaccettabile ed episodi come quello accaduto a Civitavecchia – seguitano – non sono tollerabili. Chiediamo alla Regione Lazio di farsi carico del problema e di fare quanto è in suo potere per evitare questo scempio a danno dei cittadini di Roma e del Lazio”.

L’IPOTESI FALCOGNANA

Presente con la Sindaca anche il minisindaco del Municipio IX, Dario D’Innocenti, il cui territorio in questi ultimi giorni è stato al centro dell cronache cittadine come luogo che avrebbe ospitato la possibile nuova discarica della Capitale. Il Sito in questione (presente sui quotidiani da diversi mesi) è quello della Falcognana su via Ardeatina, già al centro di una vertenza nel 2013 dopo l’indicazione come possibile sostituto di Malagrotta. Il minisindaco D’Innocenti ha voluto rimarcare la contrarietà all’utilizzo di questo sito “In pieno agro romano vicino al Divino Amore, una zona splendida che già soffre molto per le discariche autorizzate. Sarebbe devastante per il mio territorio – afferma D’Innocenti – abbiamo i cittadini in rivolta e siamo qui proprio per testimoniare questa nostra preoccupazione, perché vogliamo che la Regione ci dia un piano serio dei rifiuti. In base a questo il Comune farà la sua parte”. Intanto però nei quartieri vicini alla discarica di Falcognana ci si organizza per contrastare un’eventuale decisione dall’alto. Così come fatto nel 2013 i cittadini sonno pronti a scendere in strada al grido di ‘Falcognana non si piega’.

Leonardo Mancini

(Foto di repertorio)