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Roma: resta la riserva sulle dimissioni di Berdini

Dopo lo scontro Raggi-Berdini si passa al vaglio l’operato dell’assessorato

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Piazza del Campidoglio Roma repertorio

Lo scioglimento della riserva passerà dal controllo di quanto fatto fino ad ora da Berdini. Restano le difficoltà nell’individuare un sostituto per l’urbanistica.

LA GIORNATA DI IERI – Resta tesa l’atmosfera in Campidoglio dopo la concitata giornata di ieri. La pubblicazione del discusso articolo de La Stampa con le esternazioni di Paolo Berdini, smentite in prima battuta, lo ha portato a dover chiedere scusa alla Sindaca rassegnando le dimissioni, poi respinte con riserva dalla Raggi. Ma la pubblicazione dell’audio con le affermazioni contro la prima cittadina sembrano aver portato lo scontro ad un livello superiore.

SCIOGLIERE LA RISERVA – Le dimissioni dell’Assessore all’Urbanistica sono state respinte ma con riserva. A quanto riporta l’Ansa si sarebbe già predisposto un metodo per arrivare a scioglierla. L’operato dell’assessore verrà valutato dalla Sindaca partendo dall’ascolto di consiglieri e assessori su quanto fatto fino ad oggi da Berdini. Solo al termine di queste inusitate consultazioni la prima cittadina scioglierà la sua riserva.

IL NODO DEL SOSTITUTO – Sempre stando a quanto ricostruito dai retroscena pubblicati in queste ore dai quotidiani, all’interno del M5S romano la posizione di Paolo Berdini sembra essere quanto mai instabile. Nonostante sia considerato dai più un ‘cane sciolto’ che ‘non fa gioco di squadra’ (Ansa), con tante scadenze importanti in arrivo nelle prossime settimane (dallo Stadio della Roma ai Piani di Zona, passando per gli ex Mercati Generali), sarà comunque difficile per la Sindaca privarsi dell’urbanista, senza prima aver ben chiaro il nome di un sostituto.

LeMa

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