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Stadio della Roma: arriva il prolungamento della Conferenza di Servizi

Nuovo appuntamento il 3 marzo, il M5S romano alle prese con il progetto di Tor di Valle

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Un mese per raggiungere la quadra sul progetto, tra riduzione di cubature e mantenimento dell’interesse pubblico

TOR DI VALLE – La resa dei conti sul progetto si trasforma in un rinvio di 30 giorni. Il Comune ha infatti richiesto la sospensione dei lavori della Conferenza di Servizi che riprenderà il 3 marzo. In questo frangente l’Amministrazione comunale dovrà trovare la quadra sull’intervento urbanistico, cercando di moderare i contrasti tra le diverse idee che attraversano il M5S romano.

LE POSIZIONI NEL M5S – Le posizioni assunte in questi mesi dai grillini oscillano tra chi pensa che annullare il progetto del nuovo Stadio e del Business Park possa diventare un boomerang, venendo equiparato al No alle Olimpiadi, e chi sta lavorando per una riduzione delle cubature. Su questa ottica sembra orientarsi il lavoro della Sindaca e dell’Assessore allo Sport Daniele Frongia, attraverso gli incontri con i proponenti del progetto. La riduzione (che a quanto si apprende potrebbe aggirarsi attorno al 20% delle cubature) sembra aver ancora bisogno di tempo per maturare, da qui la richiesta di sospensione della Conferenza regionale. L’ultima posizione è quella dell’Assessorato all’Urbanistica, con Paolo Berdini che non ritiene accettabile la costruzione di un metro cubo di cemento in più rispetto a quanto permesso dal Piano Regolatore. Dei circa 900mila mc previsti dall’intervento ne rimarrebbero quindi circa 300mila consentiti dal PRG (un taglio di circa 600mila mc che inciderebbe profondamente sulle caratteristiche dell’intervento urbanistico). Verso quest’ottica si orienta anche parte della base del M5S, che ha già predisposto gli atti per annullare la Delibera approvata sotto l’Amministrazione Marino.

UN CLIMA DI INCERTEZZA – Dal Pd si parla invece di un Campidoglio in cui la confusione regna sovrana, dove non si capisce “chi decide e cosa – afferma il consigliere Pd Marco Palumbo – Lo stesso Berdini da settimane narra storie differenti passando dalla realizzazione del solo stadio, al taglio delle cubature del progetto, al rispetto del PRG e fino alla cancellazione dell’opera. Da quasi otto mesi la giunta Raggi si è insediata in Campidoglio e ancora non è riuscita a trovare una linea coerente sul progetto. È inconcepibile – prosegue Palumbo – che dopo tutti questi mesi il M5S abbia ancora necessità di ulteriori analisi progettuali. Inadeguatezza, inefficienza e immobilismo stanno seppellendo la Capitale d’Italia e il nuovo stadio con Raggi sindaco rischia di rimanere nei sogni di tantissimi cittadini romani”.

LE OPERE PUBBLICHE – La rassicurazione sulla volontà di realizzare lo Stadio arriva il 31 gennaio da parte del presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno: “Sicuramente c’è l’intenzione del M5S di fare lo stadio. Il problema noto è quello delle cubature che per noi vanno ridotte. Prima del 3 marzo contiamo di trovare un accordo con i proponenti. Se verranno ridotte le cubature, lo stadio si farà. Noi siamo contrari al contorno, all’eccessivo contorno e la destinazione delle altre opere”. Tra queste non si può dimenticare la Roma-Lido: “Io mi sono occupato di trasporti – seguita il consigliere – Abbiamo detto che puntiamo più al potenziamento della Roma-Lido che al prolungamento della linea B. Aggiungo che molte persone arriveranno a Tor di Valle anche con la linea ferroviaria regionale Fl1 che si trova dall’altra parte del Tevere”. Tra gli elementi da rimarcare c’è proprio la possibilità, già confermata, che gli investimenti sul prolungamento della Linea B confluiscano invece sull’ammodernamento (fin troppo atteso) della Roma-Lido. Lavori che difficilmente potranno essere terminati in concomitanza con la chiusura dei cantieri di Tor di Valle, ma che in ogni caso a nostro dire restano forse l’unico elemento di ‘interesse pubblico’ di tutta l’operazione. Se un taglio di cubature si otterrà, queste produrranno il conseguente taglio dei fondi destinati alla opere pubbliche. L’importante è che questi tagli vengano ben ponderati per evitare che la riduzione delle cubature non comporti anche l’abbassamento delle aspettative in termini di opere pubbliche.

Leonardo Mancini