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Occupazione di un terreno sottratto alla mafia per creare l'”Oasi della legalita'”

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È l’iniziativa del Consigliere regionale D’Annibale, l’appuntamento è per il 22 ottobre, all’incrocio tra via Cassia e via dell’Inviolatella Borghese

L’annuncio è arrivato nel fine settimana, a darlo Tonino D’Annibale, Vice Presidente della Commissione regionale Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità e Politiche giovanili, che ha invitato i cittadini a partecipare all’occupazione simbolica di alcuni terreni agricoli sottratti alla mafia che avverrà sabato prossimo a partire dalle 11 sulla via Cassia, all’altezza dell’incrocio con via dell’Inviolatella Borghese, in una porzione di terreno del Parco naturale di Veio. D’Annibale ha parlato di un nuovo  “uso sociale” dei terreni, sui quali sorgerà l’”Oasi della legalità”, definendo l’iniziativa “una sana azione di ridistribuzione delle risorse economiche” nonché “una nuova pagina di civiltà”. L’intento è quello di aprire una vertenza nei confronti della Regione per sbloccare tutto il patrimonio di stabili e terreni prima di proprietà delle mafie e ora nelle disponibilità di Regione, Province e Comuni, facendo riferimento alla legge 109/96 che prevede appunto la presa in carico delle strutture e degli spazi da parte degli Enti territoriali e delle associazioni o cooperative che si impegnino concretamente per i cittadini con attività di promozione sociale e creazione di lavoro.

Nel segnalare l’occupazione simbolica D’Annibale ha anche denunciato la situazione attuale che riguarda l’Intera regione: “I beni confiscati alle mafie sul nostro terriotrio rappresentano un patrimonio imponente – ha detto – nella sola provincia di Roma, tra immobili e aziende, i beni sottratti alla malavita organizzata sono 383, mentre nel Lazio sono 482. Dall’attività di monitoraggio svolta sull’86,6% del patrimonio immobiliare confiscato nel solo comune di Roma, emerge che il 33,3% dei beni non risulta essere utilizzato a fini sociali: un dato preoccupante se si pensa al valore economico degli immobili stessi, che ammonta ad oltre 4,7 milioni di euro per i beni immobiliari attualmente vuoti e a 19,7 milioni di euro per quelli occupati abusivamente”.

Rispetto a questo insieme composito di edifici e aree verdi, il Consigliere ha poi argomentato: “Si tratta di ville, appartamenti, terreni, attività turistiche, alberghiere, commerciali, artigianali ed anche industriali: strutture che, se fossero utilizzate secondo le finalità di legge, consentirebbero di convertire beni e mezzi illegali in opportunità e prospettive sociali e lavorative, trasformando il ‘bene confiscato’ in ‘bene comune’”. E, rilanciando le proposte già elaborate da “Libera”, l’associazione di Don Ciotti impegnata da anni sul versante della lotta alle mafie e della riconversione dei beni a queste sottratte, D’Annibale enumera le tappe necessarie attraverso cui passare per portare avanti la vertenza che si vuole intraprendere con la Regione Lazio: “L’istituzione di un registro pubblico dei beni confiscati alle mafie nel Lazio; la definizione di bandi pubblici per l’assegnazione dei beni confiscati e destinati; l’istituzione di uffici per la gestione dei beni confiscati sia nelle Province che nei comuni, prevedendo nella capitale il coinvolgimento attivo dei municipi interessati; lo stanziamento di fondi per la ristrutturazione dei beni e il sostegno alle attività sociali di gestione, aprendo tavoli di concertazione con il sistema creditizio coinvolto”.

All’iniziativa parteciperanno anche Tiziana Biolghini, Coordinatrice del Forum Fattorie Sociali della Provincia di Roma, Mario Perilli, Vice Presidente della Commissione Agricoltura della Regione, Esterino Montino, Capogruppo Pd Regione, Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali, per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali della Provincia di Roma, Massimiliano Massimiliani, Presidente Commissione Politiche Sociali e Qualità della vita della Provincia, Giulio Pelonzi, Consigliere Pd al Comune, Daniele Torquati, Capogruppo del Pd nel XX Municipio ed Elisa Paris, Vice Presidente Commissione Pari Opportunità del XX Municipio.