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Testamento solidale: cos’è e come funziona

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Il testamento solidale è un’opzione scelta sempre più di frequente dagli italiani, come emerge da diversi studi condotti in materia. Per comprendere come mai le persone scelgano questa tipologia di lascito, è bene capire cos’è e come funziona il lascito solidale.

Al contempo è bene capire anche perché fare un lascito testamentario e quali sono le ragioni che dovrebbero spingere ciascuno di noi ad approfondire la tematica. Ciascuno di noi dovrebbe fare testamento, per evitare che i beni siano assegnati in maniera diversa da quanto avremmo desiderato, seppur nel rispetto delle leggi del nostro paese.

Cos’è il testamento solidale?

Il testamento solidale è una particolare forma di lascito, introdotta e regolamentata in Italia da pochi anni, ma che ha subito riscosso un notevole successo. Chi decide di optare per il lascito solidale sceglie di fatto di donare parte del proprio patrimonio a progetti sociali. I progetti sociali finanziati possono essere di vario tipo, dalle onlus che operano nel sociale, fino alle ricerche scientifiche che hanno un risvolto sulla qualità di vita della società.

Con l’introduzione di questa nuova forma di lascito tutti possono contribuire al benessere della società, non solo chi dispone di patrimoni importanti. Ciascuno di noi può davvero fare la differenza, scegliendo di donare parte del suo patrimonio alle cause sociali e rispettando comunque i diritti degli eredi, che sono protetti dalla legislazione.

Come funziona il testamento solidale?

Vediamo in dettaglio come funziona il lascito solidale, cosa può essere donato ed altre caratteristiche da tenere a mente prima di scegliere questa forma di testamento.

Partiamo con il dire che il donatore può scegliere di donare beni in diverse forme. Molte persone optano per la donazione di beni immobili, ma accanto a questi è possibile donare anche beni mobili, azioni e titoli di investimento, o anche direttamente delle somme di denaro.

Affinché la donazione possa essere considerata valida ed il beneficiario possa utilizzare quanto ricevuto in donazione, il lascito solidale deve indicare chiaramente il nome dell’associazione o del progetto al quale la parte del patrimonio donata è destinata.

Si ricorda poi che questa tipologia di testamento – al pari di tutte le altre forme di lascito – può essere modificata in qualsiasi momento. Fino a quando si è in vita, si possono apportare tutte le modifiche che si desiderano, dunque la redazione del testamento non è un’operazione irreversibile. La consapevolezza di questo aspetto ha spinto molte persone a fare testamento, certe di poter modificare le loro decisioni che nel caso lo desiderassero.

Si ricorda infine che in assenza di testamento il nostro ordinamento giuridico prevede delle norme specifiche per l’assegnazione dei beni. Se il proprietario dei beni non ha stabilito a chi donarli, questi saranno suddivisi tra i suoi parenti, fino al sesto grado di parentela, partendo ovviamente dai parenti più stretti e riducendo i beni donati man mano che ci si allontana verso il sesto grado di parentela. Nel caso in cui la persona non dovesse avere dei parenti – sempre considerando il sesto grado di parentela come limite ultimo – tutti i suoi beni saranno devoluti allo Stato Italiano.


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