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Torta di asparagi, fontina e riso

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Sopravvissuta al weekend pasquale per raccontarlo eccomi qui a riportare le impressioni di un nuovo esperimento culinario.


In questo 2011 abbiamo optato per una Pasqua in outsourcing, un bel pranzo al mare senza ammazzate in cucina (di mia madre) e per una Pasquetta domestica e casalinga per cui ho preferito operare dal sabato. Ho scelto ricette da poter conservare comodamente in frigo e per cui bastasse un rapido passaggio in forno per farle tornare come appena fatte. Ho deciso di riproporre la mia Tatin di pomodorini (che con le nuove piccole accortezze come la carta forno bagnata e la teglia un po’ più unta per facilitare il rigiramento è venuta perfetta) e di sperimentare una quiche. Eccola qui:


Ingredienti per 6-8 persone:

1 rotolo di pasta brisée pronta
per il ripieno:
75 g di riso arborio
10 asparagi circa
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
50 g di parmigiano grattugiato
50 g di fontina grattugiata (sostituibile con provolone o gruyère)
3 uova
125 ml di panna fresca da montare
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
3 cucchiai di prezzemolo finemente tritato
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Procedimento:
Stendete la pasta in uno stampo rettangolare da crostata da 21 x 29 cm opportunamente imburrato (il mio era tondo da 25 cm). Bucherellatene il fondo con i rebbi di una forchetta, copritelo con della carta da forno e fagioli secchi e fate cuocere in bianco nel forno già caldo a 190° per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo eliminate carta e fagioli e fate asciugare sempre nel forno alla medesima temperatura per altri 10 minuti o fino a quando la pasta apparirà dorata. Fate raffreddare.
Lessate il riso in una casseruola con abbondante acqua, scolatelo e raffreddatelo sotto l’acqua corrente, quindi scolate nuovamente. Sbollentate gli asparagi in acqua salata bollente per circa 3-4 minuti o comunque fino a quando si saranno inteneriti pur restando sempre sodi. Raccoglieteli con un mestolo forato e fateli raffreddare in una ciotola con acqua e ghiaccio, quindi scolateli.Mondate la cipolla e l’aglio e tritateli finemente (non insieme). Fate soffriggere la cipolla in una padella antiaderente insieme a 2 cucchiai di olio extravergine di oliva caldo fino a quando si sarà intenerita, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete adesso l’aglio tritato e lasciate insaporire gli asparagi per un paio di minuti. Togliete dal fuoco e fate raffreddare. In una ciotola disponete il riso freddo, il parmigiano e la fontina grattugiati, le uova che avrete sbattuto leggermente a parte, la panna (non montata), la scorza di limone e il prezzemolo. Regolate di sale e pepe a vostro piacimento e mescolate il tutto con una frusta. Versate il ripieno così preparato sulla base della pasta da quiche cotta, livellatelo, e decorate con gli asparagi interi che taglierete tutti alla stessa lunghezza e disporrete in maniera parallela. Spennellateli con un po’ di olio extravergine di oliva e cuocete nel forno già caldo a 180° per circa 20-25 minuti o fino a quando il ripieno apparirà sodo e leggermente dorato. Servite la torta tiepida o a temperatura ambiente.

Il risultato è piuttosto gustoso, adatto per un aperitivo sfizioso. Le opinioni che ho raccolto durante il pranzo hanno portato ad una unanime conclusione: più asparagi nel ripieno, niente riso. Quindi quando deciderò di riprovarla eviterò quella manciata di riso (che comunque non è male, rende il ripieno croccante se non lo fate scuocere) e aggiungerò qualche asparago tagliato finemente o addirittura frullato nel ripieno.
Comunque riso o non riso… non è che sia avanzata, anzi. Ho riportato dei bei piattini vuoti!

Scusate se taglio corto ma giorni di inattività hanno reso la casa un porcile, è ora di tornare alla dura realtà delle pulizie!
Prima di chiudere ci tengo a fare un pubblico complimento alla mia amica Giulia, che ha deciso di tentare il suo primo approccio in cucina sulla scia dell’entusiasmo datole da questa rubrica (parole sue, giuro eh!) in occasione del pranzo pasquale e di sperimentare il pollo al forno con le patate. Che pare le sia venuto ottimamente! Bravissima, è ora di abbandonare le paste all’olio e le uova al tegamino!

Armenia Baghdighian

 

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