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L’orto in vaso: ecco come fare

La coltivazione in vaso è probabilmente una delle tecniche più antiche nel settore dell’agricoltura, ma anche una di quelle che ha registrato alcune delle evoluzioni più significative negli ultimi anni

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Un fattore dovuto alla necessità di mettere in campo nuove strategie per poter velocizzare la crescita delle piante e per poter ridurre al minimo la quantità di suolo occupato, senza però rinunciare ad una coltivazione naturale ed eco-sostenibile, dunque priva di concimi e di preparazioni chimiche. Nonostante l’Italia sia uno dei paesi ancora maggiormente legati alle tradizioni agricole, e nonostante la tendenza degli orti in vaso sia sempre più diffusa anche presso le abitazioni, le novità più clamorose in tal senso provengono dagli Stati Uniti d’America.

Orti in vaso 2.0: una tendenza nata negli USA

Dagli USA è recentemente giunta anche in Italia la tendenza degli orti in vaso: una strategia di coltivazione che mira alla riduzione del tempo di fioritura delle piante, offrendogli dei nutrimenti personalizzati ed una cura basata più sulla “soggettività” della singola pianta, piuttosto che sui metri quadri del terreno. In questa visione all’avanguardia delle coltivazioni in vaso, sono molti i dettagli innovativi e che fanno la differenza: innanzitutto il terriccio e i substrati, i quali hanno lo scopo di trasmettere alle radici delle piantine solo i nutrienti realmente necessari, ottimizzandone la crescita. Inoltre, le coltivazioni in vaso non sono legate alla stagionalità, ma possono essere condotte lungo l’intero arco dell’anno.

Dagli orti in vaso all’idroponica: i substrati

Sia nelle moderne concezioni della coltivazione in vaso, sia per quanto concerne le nuove tecniche che agiscono in assenza di terriccio – come ad esempio l’idroponica – i substrati hanno una valenza chiave nei meccanismi di coltivazione. Oggi si possono trovare tantissime tipologie di substrato da scegliere in base alla pianta da coltivare: ognuna di esse possiede delle caratteristiche nutrizionali che rimpiazzano il terriccio e che riescono a velocizzare la coltivazione, ma assicurando al tempo stesso nutrimenti del tutto naturali.

Coltivare in vaso: alcuni consigli utili

Come detto poco sopra, sono tantissimi gli italiani che decidono di creare un orto domestico coltivando le piantine in vaso: i consigli per farlo al meglio? Garantire almeno 6 ore di luce naturale alle piante, e utilizzare solo vasi di colore chiaro, dato che quelli di colore scuro rischierebbero di aumentare la temperatura e di bruciare le radici delle piante. Ma la regola più importante è: dedicare un vaso per pianta, così da personalizzare realmente la coltivazione, secondo la lezione giuntaci dagli USA. Infine, attenzione all’innaffiatura: generalmente le piante in vaso necessitano di più acqua, ma senza esagerare mai.

Quali piante coltivare in vaso?

Il segreto delle coltivazioni indoor in vaso è saper scegliere con cura le piantine da coltivare: non essendo possibile curare alberi o arbusti, ecco che piante come il pomodoro (meglio se un san marzano o un ciliegino) si rivelano perfette per vasetti e abitazioni. Inoltre, anche alcune tipologie di ortaggi come la rucola, la lattuga, gli spinaci e la valeriana si adattano perfettamente a questa tecnica, così come i ravanelli e le carote tonde.