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Appia Antica: 20 milioni di euro per la Regina Viarum

Il progetto del Mibact per riscoprire e rendere percorribili gli oltre 600km del primo cammino laico italiano

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APPIA ANTICA – Si è tenuta il 4 marzo nella Sala della Crociera del Collegio Romano, la presentazione del progetto “Appia Regina Viarum”, voluto dal Ministro per i beni e per le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini e finanziato con 20 milioni di euro all’interno del Piano Cultura e Turismo varato nel 2016. L’iniziativa, che ha presto spunto dal cammino compiuto da Paolo Rumiz lungo l’antico tracciato della strada consolare romana, entra ora in una nuova fase con l’aggiudicazione del bando per l’elaborazione del progetto esecutivo pubblicato lo scorso 5 agosto. “Il nostro viaggio ha cambiato la realtà – ha detto Paolo Rumiz nel corso della presentazione – facendo nascere articoli, film, libri e sprigionando una potente energia civica, che sarà un grande elemento di unità di questa operazione di democrazia diretta che permetterà di vivificare un percorso straordinario, fatto di storia, civiltà, cultura e archeologia”.

IL PROGETTO

Molti i punti di forza di questo progetto, a partire dalla natura del cammino che fa dell’Appia il primo cammino nazionale laico a matrice culturale lungo circa 600 km in 29 tappe. È stato anche già realizzato il simbolo del cammino, ideato dal calligrafo Pietro Porro, un monogramma alfabetico a doppia “A” che segna la via numero uno del mondo antico con due linee prospetticamente convergenti come una strada che punta sull’orizzonte. “La Regina Viarum – per il Ministro Dario Franceschini – unisce territori ricchi di uno straordinario patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico e ha le caratteristiche per divenire uno dei più grandi cammini europei. È nostro preciso dovere investire in questo progetto, che ha il merito di puntare sulla cultura per promuovere e sostenere lo sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno”.

I NUMERI DEL PROGETTO

Il percorso sarà lungo 609 km circa (di cui 150 km Lazio, 190 km Campania, 83 km Basilicata, 186 km Puglia) e conterà ben 29 tappe di circa 20 km l’una. Si attraverseranno quattro Regioni, 11 Province (Avellino, Bari, Benevento, Brindisi, Caserta, Foggia, Latina, Matera, Potenza, Roma e Taranto) e 87 Comuni interessati. Il tracciato già percorribile presenta criticità di diverso grado che si intendono superare con la progettazione in corso, nel primo anno dell’intervento si conta di rendere sicure otto tappe del percorso. I 20 milioni di euro stanziati saranno utilizzati per realizzare le varie fasi del progetto. 1,1 milioni saranno dedicati ad attività di progettazione e ricognizione lungo tutto il tracciato; 6,8 milioni per attività di ricerca del tracciato mediante scavi archeologici e attività di tutela lungo la via Appia (eseguiti dalle 9 Soprintendenze e 1 Parco Archeologico MiBACT ricadenti lungo il tracciato); 8,5 milioni saranno dedicati ad attività di messa in sicurezza del tracciato al fine di renderlo percorribile; 2,1 milioni per attività di promozione da svolgersi nelle 4 Regioni, anche attraverso mostre dedicate all’antica strada, oltre alla pubblicazione monografica che raccolga tutti i dati noti; 1 milione per la predisposizione dei necessari strumenti informatici e 500mila euro per attività di assistenza tecnico/amministrativa del complesso progetto.

Red