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Villa Pamphili: atti vandalici contro due statue

Le opere distrutte: infranta anche l’ordinanza comunale che vieta l’ingresso a parchi e ville

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VILLA PAMPHILI – Nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile alcuni vandali hanno distrutto due statue all’interno di Villa Pamphili. A fermare la foga di chi si è reso autore di questo gesto non sono stati sufficienti né l’ordinanza della Sindaca, che ha reso inaccessibili i parchi pubblici per far fronte all’emergenza coronavirus, né i controlli effettuati i giorni scorsi anche attraverso i droni per difendere il patrimonio culturale contenuto nell’enorme polmone verde. I due busti sono stati distrutti. Ora le immagini delle telecamere sarebbero al vaglio della Polizia.

LA SICUREZZA NELLA VILLA

L’episodio si inserisce nel più ampio tema, ormai dibattuto da anni, della sicurezza all’interno della Villa, dove non sono mancati altri atti di questo genere negli anni passati ma anche episodi di illegalità come occupazioni abusive, spaccio e prostituzione.
Secondo quanto riportato dalle pagine romane de Il Messaggero, una delle due opere distrutte, la statua del Nettuno, sita nel giardino storico del Teatro di Villa Pamphili, sarebbe ridotta in macerie. Fortunatamente quella presa di mira dai vandali è solamente una copia del 1990.

I COMMENTI

Ha commentato amareggiata, affidando la propria riflessione a un post su Twitter, la Sindaca Virginia Raggi ieri: “Questa notte qualche vigliacco ha distrutto due statue all’interno di Villa Doria Pamphilj. Un gesto vergognoso, soprattutto in piena emergenza #Coronavirus. Ripareremo le opere danneggiate e denunceremo il fatto a Procura della Repubblica affinché responsabili vengano puniti”. Duro è stato il commento dell’Associazione per Villa Pamphilj, che da anni lotta per il decoro della Villa, affidato a un post sulla propria pagina Facebook: “Apprendiamo nuovamente dalla Sindaca Virginia Raggi che nonostante la chiusura per il Coronavirus, Villa Pamphilj è stata presa ancora una volta di mira dai vandali. A farne le spese un paio di statue, di cui una (stante alle foto pubblicate sul Tweet della Sindaca) era situata al centro dell’Esedra che si trova nel Giardino del Teatro, nella parte Est della Villa. Prendiamo dunque atto, con dolore, che dove un tempo si facevano rappresentazioni teatrali e musicali, oggi nuovi ‘barbari’ sembrano liberi di infangare la bellezza e la cultura senza che nessuno, ripetiamo nessuno sembra essere in grado di mettere fine ad una sequenza di scempi, che oramai dura da almeno un paio di mesi”.

Anna Paola Tortora