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Guanti e mascherine gettati in terra: troppe le segnalazioni

Non dimentichiamo che in questo momento guanti monouso e mascherine sono rifiuti speciali

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ROMA – In questi ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni riguardanti guanti monouso e mascherine abbandonate in terra in tutti i quartieri della nostra città. Abbiamo cercato di spiegare al meglio quali siano i rischi per l’ambiente e per la salute pubblica, oltre che per gli operatori ecologici che dovranno smaltire questi rifiuti speciali. Nel nostro articolo sui ‘nuovi rifiuti al tempo del coronavirus’ abbiamo richiamato tutte le disposizioni di legge per conferire al meglio guanti e mascherine, ma purtroppo l’inciviltà sembra prevalere.

IL VERO NEMICO È L’IGNORANZA

Abbiamo riscontro di questo anche dalle parole del consigliere comunale del M5s, Presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco, che parla di come “Il nemico più grande dell’uomo non è un virus, ma l’ignoranza e la superficialità”. Secondo il consigliere penta-stellato infatti: “In questo momento così critico tutti dovremmo aver preso coscienza di quanto impatto abbiano le nostre azioni, anche quelle più semplici, sugli altri e sull’ambiente che ci circonda. Eppure ecco, guardate: segnalazioni, provenienti da tutta Italia, che mostrano cataste di guanti monouso gettati a terra con noncuranza”.

I RISCHI NON MANCANO

I rischi per gli operatori ecologici in questo frangente non mancano, soprattutto se si pensa che questi dispositivi sono il primo ‘scudo’ a nostra disposizione per evitare il contagio: “Immagini che ci fanno vergognare dei nostri simili – seguita Diaco – non solo per l’enorme danno ambientale che ne conseguirà, ma anche per il doppio carico di lavoro che impongono ai nostri operatori ecologici. Che, ricordiamolo sempre, lasciano ogni giorno la sicurezza di casa propria per andare a sanificare le nostre strade, rendendoci un servizio non meno essenziale di quello di medici e infermieri”.

Leonardo Mancini