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Cosa succede a scuola: E-state insieme al Buzzati!

Cosa succede quando una comunità educante risponde con impegno ed entusiasmo al progetto Estate a scuola del Comune di Roma?

Accade che dei bambini riscattano un anno di limitazioni e tensioni dovuti alla pandemia!

Siamo nell’Istituto Comprensivo Dino Buzzati. Qui l’offerta estiva prevede dalle h 8:00 alle 16:00 attività ludiche, artistiche e sportive, spazi esterni e interni attrezzati, istruttori, educatori qualificati, mensa con cucina interna.

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Uno sforzo organizzativo considerevole realizzato della dirigente Paola Cortellessa insieme al suo staff e all’amministrazione,  a conferma dell’indirizzo inclusivo e attento al territorio che connota il suo mandato.

Qualche numero: ogni giorno sono coinvolti 100 bambini circa a giugno e 150 a luglio  guidati in molteplici attività da quattro associazioni: Ass. Sportiva Roma 12, Ass. Sportiva Magica e ass. Culturale La Bottega Fantastica e la Comunitàdi Sant’Egidio (riconosciute e collaudate dalle famiglie e dalla scuola), una dozzina di educatori/ istruttori, tre plessi, sei collaboratori scolastici e lo staff amministrativo guidato dalla DSGA e dalla dirigente in “cabina di regia”.

Federico G. e Gabriele G., due alunni in uscita dalla classe quinta primaria, hanno raccolto per noi “sul campo” le impressioni dei bimbi frequentanti.

(NB le domande e risposte sono selezionate dai piccoli giornalisti fra quelle ritenute più significative dell’esperienza).

Tra i bimbi più grandi, Marco, alla domanda “Ti sei divertito?” ha risposto: “Si perché sono stato sempre in compagnia” e tra i più piccoli Giovanni ha detto: “Mi sono divertito perché abbiamo giocato molto”

Alla domanda “E’ bene organizzato?” Federica risponde: “Si, la giornata è suddivisa bene e anche nei momenti morti ci divertiamo con gli amici” e Alessandro aggiunge che: “gli animatori sono simpatici”

Alla richiesta “Qual è la tua attività preferita?” Arianna dice “Pallavolo: perché è un gioco di squadra e ci fanno fare le partite” mentre fra i più piccoli Sofia dice che preferisce “quando balliamo perché oltre a ballare ascoltiamo anche musica”

A “Ci riverresti l’anno prossimo?” Flavio risponde “Si, se il Covid 19 finisse così si potrebbero fare più cose”

Dunque, i bambini ci confermano che la scuola è capace di restituire spazi e tempi di relazione importanti per lo sviluppo emotivo, identitario e sociale.

Il grande numero di iscrizioni pervenute è un ulteriore indicatore: la scuola ha stilato a una graduatoria per poter venire incontro nel modo più adeguato possibile, alle famiglie del suo bacino di utenza e non solo. Il prossimo anno, date le numerose richieste, le attività estive saranno dedicate ai soli alunni dell’IC Buzzati. Sant’Egidio in particolare farà anche scuola ai bambini.

Inoltre, a luglio l’attuazione del Piano Scuola Estate ministeriale, grazie a docenti della scuola resisi disponibili, prevederà attività di rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari quale ulteriore opportunità di formazione a valle di un anno scolastico in cui le lezioni sono sempre state in presenza (anche in “zona rossa” secondo i piani dell’emergenza per sostenere alunni con bisogni speciali). Le attività di potenziamento riprenderanno poi a settembre e ottobre.

Insomma, la scuola ha mostrato coraggio, competenza e cuore di chi crede nell’importanza della formazione della persona e del cittadino nella costruzione di una società radicata nel proprio territorio e vocata a uno sviluppo sano e solidale.

Prof.ssa Claudia Cama

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