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Municipio IX: coinvolgere la cittadinanza attiva nelle scelte di progettazione attraverso le Consulte

La nostra intervista alla nuova Presidente Titti Di Salvo

Tratto da Urlo n.195 novembre 2021

Qual è l’obiettivo per i primi 100 giorni? C’è un’idea realizzabile in poco tempo?

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Il territorio del IX Municipio è molto eterogeneo, ma nonostante ciò alcune criticità accumunano tutti i quadranti. Riguardano la pulizia, il decoro, lo sfalcio, la difficoltà a muoversi con mezzi pubblici per raggiungere servizi non decentrati, l’assenza di spazi sociali per i giovani e non solo.
Nei primi nostri 100 giorni di amministrazione, quindi, il primo obiettivo è quello di cominciare ad affrontare le diverse criticità e nel contempo quello di coinvolgere nelle scelte di progettazione del futuro le tante esperienze di cittadinanza attiva presenti nel territorio. Attraverso le Consulte, che attiveremo al più presto: dei Comitati di quartiere, del Verde, dei Giovani, delle Donne e della Cultura. È questo l’obiettivo del Patto per lo sviluppo del territorio che promuoveremo nei primi 3 mesi, coinvolgendo le parti sociali e, appunto, le Consulte.
Inoltre, ogni mercoledì della settimana (il 3 novembre il primo incontro, ndr) ho deciso di incontrare i cittadini perché il Municipio è casa loro. Ed è questo il messaggio che ci tengo a veicolare.
Il Campidoglio infine ha annunciato una pulizia straordinaria di tutta la città e di sfalcio che partirà a inizio di novembre e che il Municipio affiancherà.

Come si risolvono i problemi di mobilità del territorio?

Mapparoma nella recente pubblicazione “Le sette Rome” ha definito il nostro territorio “la città dell’auto”. Infatti solo il 14% delle persone che vi abitano ha a 10 minuti un mezzo pubblico su ferro. È una fotografia che dà la dimensione delle difficoltà di movimento all’interno del Municipio oltre che verso l’esterno.
Quindi la priorità è il prolungamento della Metro B, con la dotazione di parcheggi di scambio e l’adozione di navette di collegamento. Altrettanto decisive sono la trasformazione in metropolitana di superficie della Roma-Lido, con la realizzazione della fermata a Torrino-Mezzocammino, e il ripristino della fermata del Divino Amore – sulla FL7, ndr – unite a un maggiore numero di treni circolanti. Vanno in questa direzione gli annunci della Regione Lazio, a partire dalla trasformazione della Roma-Lido in Metromare. Dal 1 gennaio 2022, infatti, la gestione di quest’ultima passerà in carico ad Astral e Cotral. L’impegno annunciato è portare la linea a un treno ogni 6 minuti, con 500 giorni di lavori, per completare la nuova linea entro il 2024 e attraverso lo stanziamento di 20 milioni per l’ammodernamento delle stazioni.

Nei prossimi anni sulle aree più periferiche del Municipio IX arriveranno diversi interventi urbanistici: c’è ancora modo di preservare l’agro romano e limitare il consumo di suolo?

Il IX Municipio ha la straordinaria peculiarità di ospitare 2 riserve naturali, Laurentino Acqua Acetosa e Decima Malafede, il Fosso della Cecchignola Monumento Naturale, grandi spazi verdi e naturalmente l’Agro Romano meridionale. Limitare il consumo di suolo è la condizione per preservare le caratteristiche peculiari del nostro territorio, ma è anche l’unico modo per bloccare il peggioramento della qualità dell’aria, l’incremento delle emissioni di CO2, la perdita di funzioni produttive primarie e di biodiversità. Per farlo la condizione necessaria è quella di riorientare le scelte urbanistiche in termini di riuso, riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio e urbano esistente.
D’altra parte la “città dei 15 minuti”, che è la visione al centro del programma di Roberto Gualtieri e di questo Municipio, è l’idea di sviluppo urbano contemporaneo fondata sulla sostenibilità, ambientale e sociale. Quella di prossimità in cui è superata la divisione tra periferie dormitori e centri congestionati.

Nel Municipio con la percentuale di differenziata più alta sono tantissime le discariche abusive. Come si combatte questo fenomeno?

Il tema dei rifiuti è un grande tema a cui la nuova amministrazione dovrà dare una soluzione strutturale con scelte di sistema che rendano la città autonoma.
Per rispondere alla domanda specifica sul Municipio in primo luogo è bene ribadire che dal “porta a porta” non si deve tornare indietro.
In secondo luogo l’unica soluzione è la corretta gestione del ciclo dei rifiuti nel quadro di una rinnovata governance di AMA e attraverso il controllo del contratto di servizio.
Più in dettaglio a livello Municipale serve sfruttare il modello delle domus ecologiche, crearne di nuove per la raccolta dei rifiuti ingombranti ed estendere l’orario di apertura di quelle esistenti. È molto importante definire calendari trasparenti delle attività di pulizia delle strade e raccolta dei rifiuti. È decisivo il ruolo attivo dei cittadini che si può promuovere con la conoscenza del ciclo dei rifiuti anche nelle scuole e con la valorizzazione dei comportamenti virtuosi. Ma soprattutto, in Municipi grandi come grandi città italiane, non c’è alternativa all’AMA di Municipio, con manager di zona che gestiscano con piena responsabilità.

Leonardo Mancini

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