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Termovalorizzatore: il Sindaco incontra, e si scontra, con il territorio

Tante le contestazioni durante il Consiglio municipale, i cittadini voltano le spalle al Sindaco accusandolo di non aver voluto un confronto

MUNICIPIO IX – Quando il Sindaco Gualtieri ha preso parola i cittadini presenti al Consiglio del Municipio IX si sono voltati e hanno lasciato l’Aula: “Lui non ha ascoltato noi, così noi non ascoltiamo lui”. È questa la prima delle azioni dimostrative messe in campo dai cittadini dei comitati e delle associazioni contrarie al termovalorizzatore presenti in via Silone nel pomeriggio di ieri. L’occasione è stato il Consiglio municipale tematico sulla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione nel territorio di Santa Palomba. Iniziativa intrapresa dal primo cittadino nella veste di commissario e fortemente osteggiata dai cittadini del quadrante.

LE CRITICHE

Oltre alle preoccupazioni per la salute, per l’inquinamento delle aree limitrofe, per il consumo di acqua e per l’impatto anche sulla mobilità che potrà avere l’impianto, tra le maggiori critiche mosse nei confronti dell’amministrazione comunale e municipale c’è il tardivo ricorso al confronto con i cittadini. Nelle parole di comitati e associazioni infatti non manca il risentimento nei confronti del Sindaco e della Presidente Di Salvo, per questo incontro organizzato “a cose fatte”, dopo la chiusura della Valutazione ambientale strategica e l’avvio della manifestazione d’interesse per la realizzazione del termovalorizzatore. Alle critiche in tal senso ha risposto la minisindaca: “Qualcuno ha detto che il confronto è arrivato tardi. A cose fatte – afferma – Ignorando che la scelta del commissariamento di Roma nella gestione dei rifiuti avoca al Commissario il potere della decisione. Per definizione. Non prevede cioè ruolo nella sua decisone né per il Consiglio capitolino né per quello municipale – seguita Di Salvo – Ma la funzione che noi vogliamo agire come Municipio e che il sindaco ha riconosciuto è duplice: quella di rappresentare, raccontare e cambiare la realtà di Santa Palomba. E quella di monitorare via via l’impatto sui diversi piani dell’impianto sul territorio”.

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LE RESPONSABILITÀ DEL SINDACO

Durante il suo intervento il Sindaco Gualtieri ha assunto la responsabilità di questa decisione presa, lo ricordiamo, nelle vesti di commissario. Gualtieri incalzato dalle opposizioni ha sottolineato come all’inizio del suo mandato si credeva che il potenziamento del termovalorizzatore di San Vittore e la realizzazione di due discariche (una a Roma e una in provincia) sarebbe bastato a sopperire alle difficoltà del sistema rifiuti. Una convinzione che, stando a quanto riferito dallo stesso Sindaco, sarebbe sfumata una volta lette le carte lasciate dalla passata amministrazione, facendo propendere per il termovalorizzatore: “Questa è la soluzione migliore per la nostra città, non solo perché eviterà di realizzare una mega discarica a Roma, ma anche perché, grazie a tecnologie moderne e innovative, permetterà di produrre energia pulita dai nostri rifiuti e ridurre la Tari – ha proseguito il Sindaco – Alcuni sono contrari o critici rispetto a questa soluzione e la giornata di oggi è servita anche ad allontanare preoccupazioni infondate come ad esempio la realizzazione di discariche di servizio dell’impianto: non ci saranno nemmeno discariche di servizio”.

IL DIBATTITO IN MUNICIPIO IX

L’intervento del Sindaco non è stato di certo condiviso dalle opposizioni municipali, che si sono avvicinate alle posizioni dei cittadini nel criticare il confronto a decisioni già prese: “Avremmo preferito che il Sindaco fosse venuto qui quando ancora si poteva discutere l’opera – ha affermato nel suo intervento il Capogruppo di FdI, Massimiliano De Juliis – Non ha vinto le elezioni parlando di termovalorizzatore. A maggio quando andavamo a Santa Palomba ad indicare quali sarebbero stati i terreni che avreste scelto ci accusavate di fare terrorismo psicologico, ma voi a tre mesi dalle elezioni avete cambiato idea, facendo il contrario di quanto espresso in campagna elettorale”. Sulla decisione di prevedere un termovalorizzatore è intervenuta la consigliera della Lista Virginia Raggi, Carla Canale: “La sua scelta sarebbe mutata rispetto alla campagna elettorale perché a suo dire alla Regione da parte della Sindaca Raggi sarebbero stati forniti dati “falsi” – scrive Canale – Peccato che siano i dati da cui è partito per l’analisi e la redazione del suo piano rifiuti il Sindaco- Commissario. Al di là delle giustificazioni artificiose, cui è ricorso il Sindaco per motivare la sua scelta lo stesso non è riuscito a replicare alla circostanza che il PD ha nella realtà governato per lunghi anni prima della parentesi Alemanno- Marino-Raggi, si pensi solo a Rutelli e Veltroni, aumentando il consumo di suolo e non controllando la realizzazione dei servizi nei nuovi quartieri di periferia divenute ghetto come Santa Palomba rimasta senza servizi”. Critiche anche nei confronti delle parole del Sindico in merito alla riqualificazione del quadrante: “Oggi ci dice che per compensazione dell’impianto Santa Palomba verrà riqualificata – conclude Canale – dimenticando che quei servizi si sarebbero già dovuti realizzare a far data stante la circostanza che i cittadini di Santa Palomba le tasse le pagano come tutti gli altri”. Infine in una nota gli esponenti di FdI aggiungono; “Al Sindaco Gualtieri abbiamo chiesto chi dice bugie. Se lui che dice che un termovalorizzatore da 600mila tonnellate l’anno è necessario per Roma, o Zingaretti che dice che la Regione Lazio non ha bisogno nuovi inceneritori – affermano il senatore di FdI, Andrea De Priamo, e i consiglieri municipali Massimiliano De Juliis e Laura Pasetti – Non ci ha fornito risposte soddisfacenti e ci siamo sentiti dire addirittura che il termovalorizzatore servirà per riqualificare una zona degradata come quella di Santa Palomba. Noi ribadiamo che un termovalorizzatore di tali proporzioni non serve, e che le modalità con le quali si è arrivati alla decisione e, soprattutto la localizzazione dell’impianto, sono sbagliate. Crediamo che il Sindaco debba necessariamente tener conto che, oltre ad esserci un nuovo governo, tra circa due mesi ci sarà un nuovo Presidente della Regione con cui dovrà necessariamente confrontarsi”.

GLI ATTI PRESENTATI

Alla discussione sono stati presentati quattro Ordini del Giorno sottoscritti dal Pd, Lista Calenda, Lega e dal M5s. Quest’ultimo documento (non approvato) chiedeva l’annullamento in autotutela del Piano Rifiuti di Roma Capitale. Tra i favorevoli all’impianto ci sono i consiglieri della Lista Calenda, che hanno presentato un atto (approvato con 15 voti favorevoli, e contrari e 3 consiglieri presenti non votanti) che chiede “di impegnarsi alla massima diffusione dei dati relativi ai rilevamenti ambientali (da iniziare subito per poter essere confrontati con quelli a impianto funzionante), – spiega il Consigliere MarcoMuro Pes – alla realizzazione di adeguate infrastrutture e delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria nei quartieri prossimi all’impianto (che avrebbero dovute essere già realizzate da tempo) e alle possibili ricadute occupazionali locali”. Alle votazioni non hanno partecipato i consiglieri di FdI, che hanno invece scelto di allontanarsi dopo le parole del Sindaco.

LeMa

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