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La Lazio Nuoto rientra nell’impianto di San Paolo

Punto di svolta dopo tre anni di contenzioso tra il Comune e la società biancoceleste

Tratto da Urlo n.197 gennaio 2022

SAN PAOLO – Il 31 dicembre scorso, dopo un primo tentativo andato a vuoto (il 28 dicembre) per l’assenza di un rappresentate dell’ex gestione che potesse riconsegnare le chiavi, la Lazio Nuoto è rientrata nell’impianto comunale di via Giustiniano Imperatore, concludendo una vicenda durata tre anni e passata attraverso diverse aule di Tribunale. “Dopo una lunga battaglia, oggi la Lazio Nuoto torna nell’impianto di San Paolo che ha gestito per oltre 30 anni – spiegano in una nota – La società biancoceleste, che porrà ora velocemente in essere tutte le necessarie pratiche burocratiche per la riapertura al pubblico, ritrova così la propria casa di viale Giustiniano Imperatore”.

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LA VICENDA

Il rientro nella struttura è stato possibile dopo la conclusione del contenzioso apertosi tre anni fa con il Comune. Il Campidoglio aveva infatti deciso per una nuova assegnazione della struttura, dopo averla messa a bando senza attivare proroghe per la concessione scaduta. Purtroppo all’interno dei termini di gara era stato dato pochissimo peso alla storia della società sportiva, così come ai fini sociali delle attività proposte. In questo modo i biancocelesti erano stati scalzati da una proposta economica molto più vantaggiosa. Dopo diversi ricorsi, anche legati alla gestione di altri impianti da parte dell’ex gestore, alla fine i giudici amministrativi hanno dato ragione alla società sportiva biancoceleste, rendendo possibile il rientro nell’impianto.

IL RIENTRO DELLA LAZIO NUOTO

Così nella mattinata del 31 dicembre i rappresentanti del Dipartimento Sport di Roma Capitale hanno effettuato il sopralluogo e consegnato le chiavi della piscina al presidente Massimo Moroli: “Sono stati due anni molto duri – ha affermato – sappiamo che ci sono ancora da risolvere diversi problemi di carattere burocratico prima di mettere in funzione a pieno regime la struttura, ma sappiamo anche che come noi tutti gli utenti hanno sofferto tanto per questo continuo passaggio di gestioni. Per questo cercheremo di venire incontro quanto più possibile alle esigenze di tutti. Confidiamo nella nuova Amministrazione capitolina, con cui ci sembra di aver finalmente ritrovato quel dialogo naturale andato purtroppo perso negli scorsi anni”.

LA POSIZIONE DELL’EX GESTORE

Tuttavia anche il gestore uscente, la SSD Maximo, attraverso una nota firmata dal Direttore Luca Lanzetti, ha parlato di un “punto di svolta della vicenda, che però non è assolutamente un epilogo”. Questo perché la società ha presentato un ricorso verso la sentenza con una richiesta di sospensiva (l’udienza sarebbe fissata al prossimo 13 gennaio): “Appare pertanto veramente singolare che un Dirigente di Roma Capitale non abbia seguito quel principio di prudenza che sarebbe sempre opportuno per un buon amministratore della cosa pubblica e non abbia aspettato 15 giorni per conoscere il pronunciamento del Consiglio di Stato, quantomeno sulla richiesta di sospensiva”, conclude Lanzetti.

APRIRE UNA NUOVA FASE

Intanto nei giorni scorsi è stato il Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, a salutare il rientro. Il minisindaco infatti in questi anni ha seguito da vicino l’evolversi della vicenda: “Il Municipio ha lungamente stigmatizzato la confusione amministrativa che ha segnato la gestione di questo impianto in era Raggi – afferma Ciaccheri – Ora serve aprire una nuova fase: la priorità è che ci sia il massimo dell’attenzione del Dipartimento Sport di Roma Capitale per la tutela dei diritti acquisiti dell’utenza. Serve il massimo dell’attenzione per non far ripiombare la cittadinanza, i frequentatori della piscina, nell’incertezza e in contenziosi economici che dipendono da un bando nato storto dall’inizio”. Il Municipio VIII ha poi promosso l’organizzazione di un incontro pubblico presso l’impianto di via Giustiniano Imperatore assieme all’Assessore comunale Onorato, “perché Roma Capitale – conclude Ciaccheri – sia garante di una nuova stagione sportiva stabile per la piscina, a tutela dell’utenza, del personale sportivo e di un nuovo impulso allo sport di base in città”.

Leonardo Mancini

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