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Municipio VIII: presentati i progetti della Regione per la sanità territoriale

Nuovi servizi e strutture in arrivo grazie ai fondi del PNRR impiegati dalla Regione Lazio

MUNICIPIO VIII – I progetti della Regione per il rilancio della sanità territoriale in Municipio VIII sono stati illustrati ieri all’interno del San Michele a Tor Marancia. Gli interventi da realizzare grazie ai fondi del PNRR, comprenderanno tre Case della Comunità, un Ospedale di Comunità e un Centro Operativo Territoriale.

I PROGETTI PER IL MUNICIPIO VIII

Il 30 dicembre scorso la Giunta regionale ha sbloccato il grosso delle misure (550 milioni su 700) destinati al comparto sanità. In tutto il Lazio sono oltre 200 gli interventi programmati che si articolano in Case di Comunità, l’evoluzione delle Case della Salute, Ospedali di Comunità (che ospiteranno un massimo di 40 pazienti che necessitano di interventi a bassa intensità clinica, per lo più garantiti da infermieri) e Centri Operativi Territoriali, l’evoluzione dei Cup per indirizzare i pazienti nelle strutture. La prima Casa della Comunità (789mq) sarà ospitata in via San Nemesio, al piano terra dell’Ospedale CTO di Garbatella. La seconda sarà in via Malfante (450mq), a piazza dei Navigatori, dove già è operativo un ambulatorio della ASL. L’ultima Casa di Comunità (795mq) troverà posto in via Casale de Merode, negli spazi del San Michele all’interno del palazzo mai terminato (ad oggi un vero e proprio scheletro) ben visibile da via Cerbara: l’edificio venne iniziato nel 1998 con un finanziamento pubblico di circa 2 miliardi di lire, ma non venne mai portato a termine. Sempre all’interno degli spazi del San Michele a Tor Marancia sarà realizzato l’Ospedale di Comunità (1.800mq), mentre il Centro Operativo Territoriale (150mq) troverà sede all’interno della struttura di via San Nemesio.

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I PROSSIMI PASSI

“Questo all’interno del San Michele dovrà essere l’intervento che caratterizzerà il Municipio VIII e la città di Roma, dovrà diventare una cittadella dell’integrazione socio sanitaria”. È in questo modo che l’Assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, interpreta gli interventi che si dovranno realizzare nei prossimi anni sul territorio, per i quali aggiunge, “abbiamo privilegiato il riuso del patrimonio pubblico per evitare nuovo consumo di suolo e per rispettare sui tempi di realizzazione. Il 30 dicembre è stato approvato l’atto di programmazione. I progetti hanno avuto uno studio di fattibilità e presto verrà formalizzato l’atto, chiamato Contratto istituzionale di sviluppo, che Zingaretti firmerà con il Ministro alla Salute e che impegnerà la Regione al rispetto dei tempi previsti in massimo 36 mesi. Ci sono strutture complesse ed altre più facili da realizzare, ma la sfida è comunque importante”, conclude.

L’IMPEGNO DEL MUNICIPIO VIII

Tempi non troppo lunghi, che serviranno però anche a progettare i servizi e le funzioni di queste strutture, così da fornire una sanità territoriale in linea con i principi dell’integrazione socio-sanitaria. Una sfida questa che l’Assessore D’Amato ha voluto estendere a tutti gli attori, compreso il Municipio VIII. “La partecipazione dei cittadini dice tanto di quanto ci fosse bisogno di un appuntamento per la presentazione dei progetti che porteranno ad un rafforzamento importante della sanità territoriale – ha commentato a margine dell’iniziativa l’Assessora alle Politiche Sociali, Alessandra Aluigi – Noi siamo pronti a raccogliere la sfida lanciata dall’Assessore D’Amato dicendo di riempire insieme questi progetti. Ci metteremo subito al lavoro per costruire le risposte migliori per le esigenze del nostro territorio”.

Leonardo Mancini

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