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Ostiense: vandali all’opera sul monumento ‘Tutti Potenziali Bersagli’

Gli atti vandalici contro il monumento in Piazzale Ostiense alla vigilia della Giornata della Memoria

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OSTIENSE – Nella notte tra domenica e lunedì, alla vigilia della Giornata della Memoria, il monumento ‘Tutti potenziali bersagli’ in Piazzale Ostiense è stato vandalizzato. “Unico monumento a Roma in ricordo dell’Omocausto (l’olocausto degli omosessuali) – ricordano Alessandra Aluigi e Flavio Conia, rispettivamente assessora alle politiche sociali e ai diritti LGBT e delegato della rete Ready del Municipio VIII – L’alba della Giornata della Memoria è stata purtroppo contrassegnata da questo gesto vile, che deve portarci a riflettere sulla vulnerabilità dei nostri simboli, luoghi di ricordo e ragionamento”. I vandali hanno rimosso i bulloni che bloccano a terra la prima sagoma in metallo della struttura, mentre la seconda è stata piegata. Nella giornata di ieri è stato comunque messo in campo un intervento per mettere in sicurezza l’opera.

LA STORIA DEL MONUMENTO

Questo monumento di Emilio Leofreddi è stato voluto e finanziato interamente dalle donazioni provenienti dalla società civile. Inaugurato il 25 aprile del 1995 per il 50° anniversario della Liberazione, nel corso egli anni ha subito diversi attacchi e richieste di rimozione, seguite da manifestazioni e raccolte di migliaia di firme. “Tutti potenziali bersagli è una sfilata di sagome, ciascuna con un simbolo che ricorda la discriminazione nei confronti di ebrei, nomadi, omosessuali, migranti e antifascisti, installata dai centri sociali romani negli anni ’90 a piazzale Ostiense e difesa con unghie e denti prima che venisse riconosciuta come monumento – ricorda l’ex minisindaco del Municipio VIII, Andrea Catarci – La difenderemo ancora, da chiunque si diverta a prenderla di mira, fascisti o semplici idioti che siano”.

IL RESTAURO MANCATO

Dopo questo atto vandalico si è reso ancora più urgente un restauro di quest’opera: “Il Municipio VIII – seguitano Conia e Aluigi – ha chiesto un anno fa a Roma Capitale, a seguito di un atto del Consiglio Municipale, il restauro del monumento già fortemente degradato, senza ottenere le giuste risposte”. Anche l’ANPI si è mossa nella ricerca di fondi, testimoniando un interesse generale e trasversale: “Manca solo quello della Sindaca e della sua maggioranza -seguitano dal Municipio VIII – Per questo chiediamo un urgente intervento del Campidoglio per dare un segnale chiaro a tutela di tutti i potenziali bersagli ancora vittime di soprusi e abusi e della comunità LGBT della Capitale”.

Leonardo Mancini