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Giardino di piazza Merolli: perché è ancora chiuso?

L’area non potrà aprire fino a quando non sarà assegnata la gestione del servizio sociale al suo interno

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MONTEVERDE – Torniamo a parlare del giardino di piazza Merolli. Il piccolo parco, contenente al suo interno una struttura che da anni ospita servizi sociali, è chiuso da fine febbraio. Il giardino è inaccessibile alla cittadinanza per altre ragioni, diverse dall’emergenza sanitaria che lo scorso inverno ha investito il paese e alle conseguenti chiusure per via del lockdown. Il parco di piazza Merolli è chiuso perché il bando per i servizi sociali che si svolgono al suo interno, scaduto a fine febbraio 2020, non è stato rinnovato. A portare nuovamente l’attenzione sul tema è stato il consigliere del Municipio XII, Giovanni Picone (Lega).

LA SITUAZIONE

Non è la prima volta che il giardino resta chiuso. Una situazione simile si era verificata nel 2018. Il servizio sociale, attivo nell’edificio all’interno dell’area verde, è venuto a scadenza a fine febbraio 2020. La procedura per il nuovo affidamento, stando a quanto apprendiamo, non sarebbe stata avviata per via di alcune verifiche necessarie sui locali e sul canone a carico dell’aggiudicatario del servizio. Ma perché il giardino è chiuso? Il motivo è semplice, ci ha spiegato Picone: affidamento del servizio sociale e gestione dell’area verde sono uniti. Se non viene aggiudicato il bando per le attività da svolgere all’interno dell’immobile il giardino resta chiuso.

LA DENUNCIA

Ma questo non sarebbe dovuto accadere, ha detto Picone, che ha spiegato che se il Municipio avesse almeno pubblicato il nuovo bando sarebbe stato possibile prorogare il servizio degli aggiudicatari precedenti e non arrivare alla chiusura dell’area verde: “Il M5S invece di potenziare i servizi a sostegno di bambini e famiglie, li elimina creando gravi danni per il territorio”, ha detto Picone: “La storia dell’affidamento di Piazza Merolli, chiusa dallo scorso febbraio e senza ancora un bando pubblicato per il suo affidamento, è una triste pagina della malagestio amministrativa che ha contraddistinto questa consiliatura, che fortunatamente, per il bene dei cittadini, si sta avviando alla sua conclusione”. Il consigliere ha poi parlato della richiesta di differenziazione della gestione dell’area verde dall’aspetto riguardante l’assegnazione dei servizi sociali: “Già in tempi non sospetti avevamo chiesto di scindere il bando di affidamento della ludoteca da quello dell’area verde, per evitare di chiudere la Piazza in assenza di affidamento della struttura. Nemmeno questa semplice richiesta la Giunta Crescimanno è riuscita a garantire. Siamo al fianco delle centinaia di famiglie di Monteverde che sono sul piede di guerra, consapevoli del fatto che le tempistiche burocratiche faranno slittare l’apertura ancora per diversi mesi, proprio quelli in cui questi spazi erano maggiormente sfruttati. La nostra battaglia proseguirà fino a quando Piazza Merolli non tornerà nella disponibilità dei cittadini”, ha concluso il consigliere.

Apt

(Foto di repertorio)