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Appia Antica: proseguono gli sgomberi nel Parco della Caffarella

Ancora un’area illegalmente occupata che torna nel patrimonio della Capitale

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ROMA – Proseguono gli sgomberi nell’area della Caffarella. Nella mattinata di ieri è scattato l’intervento in un’area detenuta da privati senza alcun titolo che finalmente tornerà parte del Parco.  “La nostra battaglia per fare ordine, riportare la legalità e superare le inadempienze del passato mette a segno un altro risultato per tutti i romani e per il sistema verde della Capitale – ha commentato la Sindaca Raggi – Dopo anni di stallo abbiamo sbloccato un ingranaggio che ha privato per troppo tempo i cittadini di beni comuni che devono tornare alla città”.

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LE AREE ESPROPRIATE

Dal Campidoglio hanno spiegato la natura del sito finalmente sgomberato. Si tratta di un’area di circa 5500 metri quadrati che vanno ad aggiungersi ai circa 7000 recuperati con il precedente intervento del 30 ottobre 2019. Zone verdi alle quali si aggiungono le acquisizioni di due aree e un piccolo manufatto all’interno del comprensorio del casale di Vigna Cardinali, effettuate a maggio 2020 grazie a stanziamenti di bilancio disposti dall’Amministrazione capitolina. “Un risultato significativo frutto di un lavoro a cui ho tenuto molto, iniziato nel 2016 e portato avanti con determinazione insieme all’assessora alle Politiche del Verde Laura Fiorini che ringrazio – ha commentato l’assessora alla Patrimonio e Politiche Abitative Valentina Vivarelli – Restituiamo finalmente questa area del Parco della Caffarella ai cittadini, un’area che oltre allo straordinario pregio naturalistico, archeologico e storico, porterà il Parco ad avere per la prima volta un ingresso all’inizio della Regina Viarum”.

UN LUNGO LAVORO DI SQUADRA

Complessivamente, l’operazione è frutto del lavoro svolto dal Tavolo Tecnico istituito su input delle Commissioni capitoline Patrimonio e Ambiente fin dal 2016, al quale partecipano il dipartimento Tutela Ambientale, il dipartimento Patrimonio, l’Ente regionale Parco dell’Appia Antica, il Municipio VII, il Municipio VIII e la Polizia Locale di Roma Capitale.  Alle operazioni coordinate dal Dipartimento Tutela Ambientale hanno partecipato gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, i Pics (Pronto intervento Centro Storico), gli archeologi del parco archeologico dell’Appia antica, i Guardiaparco del Parco Regionale dell’Appia Antica ed i tecnici del Dipartimento Patrimonio. L’area, messa in sicurezza, è stata data in gestione al Parco Regionale dell’Appia Antica. “Oggi rientriamo in possesso di un’area che costituisce un tassello decisivo per ricostituire il territorio del Parco della Caffarella e per fornire ai romani quell’accesso da via Appia Antica fino ad ora impedito dalle inerzie del passato – conclude l’assessora alle Politiche del Verde, Laura Fiorini – Un risultato raggiunto con ostinazione e perseveranza affinché le procedure amministrative fossero portate a compimento. Questo è momento storico per il Parco e anche un segnale di rinascita nel segno del rispetto dei beni comuni”.

Red

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