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Ciclabile Magliana: la nuova segnaletica è solo l’inizio?

Sono partiti gli interventi sulla pista, ma dalle ex opposizioni si chiedono interventi più ampi

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Tratto da Urlo n.181 Luglio 2020

MAGLIANA – La mobilità sostenibile è una delle cinque stelle del Movimento e la realizzazione di percorsi ciclabili dentro le città un tassello fondamentale per far sì che le persone si possano muovere in maniera sostenibile. La mutazione degli spazi urbani causata dalla pandemia da Covid e la necessità da parte della cittadinanza di riappropriarsi dei luoghi pubblici persi nei decenni a favore di un traffico imperante, impongono un’accelerazione in tal senso. Città meno inquinate e meno congestionate infatti possono sicuramente rallentare il contagio e comunque migliorare lo stile di vita dei singoli cittadini. “La mobilità sostenibile rappresenta il futuro della nostra città e vogliamo sostenere questo cambiamento con una programmazione chiara e con nuovi investimenti. È il momento giusto”, così ha dichiarato in un post su Facebook la Sindaca Virginia Raggi.

INVESTIMENTI E MANUTENZIONE

“Nelle settimane scorse abbiamo annunciato un piano straordinario di 150 chilometri di nuove piste ciclabili in tutta la città, ma è fondamentale anche la manutenzione sui percorsi esistenti per rilanciare la mobilità sostenibile, soprattutto dopo l’emergenza Coronavirus – afferma la prima cittadina – Nei giorni scorsi sono iniziate le operazioni sulla pista ciclabile della Magliana, con il restyling della segnaletica orizzontale e verticale. Interventi coordinati dal Dipartimento Lavori Pubblici in prossimità del Ponte Guglielmo Marconi, tra lungotevere di Pietra Papa, lungotevere degli Inventori e piazza Augusto Righi. I lavori andranno avanti fino al lungotevere della Magliana”. “La segnaletica è solo un inizio, un punto di partenza, su cui però bisogna assicurare manutenzione e cura”, afferma però Daniele Catalano già capogruppo Lega al Municipio XI. “Lungo gli argini del fiume verso Ponte dell’Industria ci sono tratti con residui di fango stratificati che misurano il senso dell’abbandono. La Sindaca cita piazza Righi senza conoscerne il livello di degrado. Su lungotevere degli Inventori, a ridosso di distributori di benzina, ad ogni pioggia proprio i tratti del restyling diventano trappole d’acqua”, conclude Marco Palma di Fdi in Municipio XI.

PERCORSO E CRITICITÀ

La pista ciclabile della Magliana è un percorso pianeggiante di 30 chilometri, che parte dal lato trasteverino di Ponte Sublicio, passa per Lungotevere degli Inventori verso ponte Marconi e via della Magliana. Il tratto cittadino finisce a Riva di Pian due Torri e si conclude infine a Ponte di Mezzocammino. Più ci si allontana dal centro più il degrado si fa evidente, tra caprette, roulotte e discariche abusive. La parte cittadina invece spesso viene inondata dal Tevere, con interruzioni per fango, rami e plastiche portate dal fiume, ed è costeggiata per lunghi tratti da accampamenti di fortuna: “Da una parte gli accampamenti abusivi, dall’altra il degrado ambientale rendono la pista sporca e insicura”, aggiunge ancora Catalano.

LE POLEMICHE

Come dichiarato in precedenza dall’esponente leghista, la segnaletica dovrebbe essere solo un inizio, mentre andrebbe valorizzato tutto il parco adiacente al percorso. “La pista porta al Parco del Tevere, anch’esso depauperato della propria potenzialità e bellezza – ancora Catalano – Il tratto ciclabile della Magliana potrebbe rappresentare un vero e proprio gioiello del nostro territorio, se solo si offrisse come un luogo sicuro e protetto”. “A me pare che ci sia una volontà che tende ad estremizzare irrazionalmente il concetto della mobilità sostenibile. Ormai la palla passa al prossimo Sindaco e mi auguro che possa aprire una interlocuzione valida con i municipi”, chiude Marco Palma.

Giancarlo Pini