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Ex Mercati Generali: dopo il blitz contro l’occupazione si riapre il dibattito sul futuro dell’area

Gli Agenti della Polizia di Stato questa mattina hanno fermato 7 persone all’interno del cantiere. Dal Municipio VIII si chiedono interventi veloci

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IL BLITZ NEGLI EX MERCATI GENERALI

Con il blitz di questa mattina della Polizia di Stato all’interno dell’area degli ex Mercati Generali, riprende anche il dibattito sulla riqualificazione di quest’area della città di fatto abbandonata dal 2002. La vasta area di circa 8,5 ettari, costellata da edifici in parte demoliti e abbandonai, negli ultimi mesi sarebbe stata oggetto di occupazione e bivacco notturno. A segnalare il fatto agli agenti sono stati i residenti della zona, allertati dal via vai dall’area di cantiere. A quanto si apprende, fin dai primi momenti del blitz, gli Agenti avrebbero fermato e trasferito in questura per l’identificazione sette persone.

L’AREA NEL DEGRADO

Dal Municipio VIII la maggioranza di centrosinistra è tornata sulla vicenda con un comunicato congiunto delle varie forze politiche. “Apprendiamo con favore dell’intervento delle forze di polizia svoltosi questa notte nel complesso degli Ex Mercati Generali. Un’area immensa che verte nel degrado e nell’abbandono della politica capitolina – affermano i capigruppo Claudio Mannarino, Samuele Marcucci, Sonia Spila e Bernardo Campitiello – Dopo numerose segnalazioni di cittadini e cittadine che denunciavano incursioni notturne e diurne nell’area l’intervento fatto è sicuramente utile ma non risolutivo”.

NECESSARIO RIPRENDERE GLI INTERVENTI

Naturalmente la lentezza nella ripresa degli interventi sull’area viene imputata all’inchiesta ancora in corso: “Essa deve ancora concludersi, ma alla politica stanno le risposte ai residenti che non possono più aspettare la riqualificazione di un pezzo così importante della città – seguitano dal Municipio VIII – Per questo abbiamo presentato un atto prossimo ad arrivare al voto del Consiglio in cui chiediamo al Campidoglio di farsi da subito soggetto attivo nel tutelare la convenzione con il privato annunciata da tempo e che porterebbe sul territorio almeno una parte dei benefici di cui necessita”. L’attenzione deve però essere rivolta soprattutto alla componente pubblica di questo intervento, essenziale ottenere qualcosa per il territorio da troppo tempo vessato da un cantiere abbandonato: “Non accetteremo passi indietro – assicurano Mannarino, Marcucci, Spila e Campitiello – Dalla biblioteca al rifacimento della via Ostiense, dagli spazi culturali alle opere pubbliche promesse sino alla piazza aperta al territorio che il quartiere Ostiense aspetta da anni. Chiediamo quindi all’amministrazione capitolina di battere un colpo al più presto e rassicurare i cittadini sul rispetto delle promesse fatte”.

IL RISCHIO OCCUPAZIONE

Nemmeno l’opposizione municipale è rimasta in silenzio dopo l’operazione di polizia condotta questa mattina: “Ringraziamo gli uomini delle Forze di Polizia che solerti hanno dato seguito alle segnalazioni dei residenti – commenta il consigliere della Lega, Simone Foglio – evitando che un’area così importante fosse occupata e divenisse l’ennesimo mega insediamento abusivo sotto lo sguardo distratto dell’amministrazione grillina al Comune e di centrosinistra in Municipio VIII. Ora – conclude – serve riprendere al più presto il percorso della riqualificazione, abbandonato dopo gli annunci dello scorso anno. Che fine hanno fato le promesse della Sindaca?”.

LeMa

(Nella foto l’area prima dell’inizio dei cantieri)