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Municipio VIII: confermata la manifestazione dei Centri Anziani

Domani manifestazioni a San Paolo, Montagnola e Roma 70 contro le disposizioni del Campidoglio per la riapertura dei CSA

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MUNICIPIO VIII – È tutto pronto per la manifestazione di domani mattina organizzata dal Municipio VIII con i centri anziani del territorio per protestare contro le modalità di riapertura disposte dal Campidoglio. Tra le 9 e le 10 i Centri Anziani di Parco Schuster a San Paolo, Casale Ceribelli a Montagnola e Granai di Nerva a Roma 70, scenderanno in strada in segno di protesta. Il 30 giugno scorso la Sindaca Raggi ha firmato un’ordinanza con la quale vengono prolungate le chiusure dei Centri Anziani del territorio capitolino fino al 30 settembre, a meno che non si decida per una riapertura in ottemperanza alle linee guida del Campidoglio e sotto la responsabilità de Direttore del Municipio e dei Presidenti dei singoli Centri.

LE LINEE GUIDA DEL CAMPIDOGLIO

Le linee guida sono arrivate dal Campidoglio il 3 luglio e, come riportato in una nota dall’Assessora Veronica Mammì, “contengono prescrizioni concrete, operative e funzionali, che indicano con chiarezza cosa è possibile fare e cosa invece evitare, perché il primo obiettivo è proteggere la salute delle persone anziane”. Le Linee Guida includono specifiche indicazioni sulla riorganizzazione degli spazi e sulle attività ricreative da poter avviare. Si parte dall’uso della mascherina, passando per il controllo all’ingresso, dove un incaricato del Presidente “potrà ove necessario misurare la temperatura di coloro che intendono accedere al Centro e riporterà su apposito registro”, si legge nelle Linee. Non sono previste attività che prevedano la condivisione di oggetti, come gioco delle carte e giochi da tavolo, e i balli ravvicinati. Sono invece previsti i balli di gruppo che garantiscano il rispetto della distanza dei due metri e le attività con materiali che è possibile igienizzare, come nel gioco delle bocce, predisponendo turni e squadre a composizione fissa. Inoltre ogni iscritto dovrà sottoscrivere un ‘Patto di Corresponsabilità’ con il Presidente del Centro, nel quale sono specificate le modalità di svolgimento delle attività e i comportamenti da tenere per la sicurezza propria e degli altri ospiti.

LA MANIFESTAZIONE DEI CENTRI ANZIANI

La decisione di rimandare ai direttori e ai presidenti dei centri stessa la responsabilità della riapertura è stata fortemente criticata dai vertici del Municipio VIII. In una nota dello scorso venerdì il minisindaco Amedeo Ciaccheri, assieme all’Assessora alle Politiche Sociale, Alessandra Aluigi, parlano di ‘gestione indecorosa da parte del Campidoglio’ annunciando la manifestazione di domani. Nuovamente interpellato quest’oggi, l’Assessora Aluigi ha aggiunto: “Questa mattina ho riunito i Presidenti e sono molti i centri che non sono intenzionati a riaprire. Si farà una valutazione caso per caso con i comitati di gestione, anche a fronte dello carico di responsabilità del Campidoglio nei confronti del Direttore del Municipio e del Presidente del Centro”. Criticità anche sul fronte delle linee guida: “Prevedono un’organizzazione interna degli spazi e dei controlli che non può essere improvvisata – seguita Aluigi – si parla anche di termo-scanner, ma non si predispongono nuovi fondi. Questa Ordinanza ha il solo scopo di scaricare sui Municipi le responsabilità e contro questo domani manifesteremo assieme ai nostri anziani”.

LA REPLICA DEL M5S LOCALE

Sulla manifestazione indetta dal Municipio VIII e sulla necessità di lavorare alla riapertura dei centri è intervenuto il capogruppo del M5s locale, Enrico Lupardini, in netto contrasto con quanto affermato dal Presidente Ciaccheri e dall’Assessora Aluigi. “I Centri Anzini – spiega Lupardini – sono di competenza municipale, quindi è logico che la responsabilità sulla loro riapertura, al netto delle linee guida e delle disposizioni del Campidoglio, sia dei Direttori dei Municipi e dei Presidenti dei Centri”. Anche le disposizioni inserite nelle Linee Guida, seppur stringenti, risultano necessarie secondo il capogruppo penta-stellato: “Con la salute delle persone non si può essere superficiali. È meglio adottare precauzioni che possano permettere una maggiore tranquillità. La riapertura potrà essere fatta solo dalle strutture che garantiranno tutte le misure di prevenzione sanitaria necessarie”. Poi resta sul tavolo la questione dei fondi da investire nella riapertura, con spese diverse e forse più ingenti rispetto al normale: “Sento anche lamentare la mancanza di fondi per l’acquisto di gel, dispenser e termo-scanner – aggiunge Lupardini – ma i soldi che sono stati risparmiati in questi quattro mesi di chiusura dei Centri perché non vengono utilizzati per queste esigenze attuali?”. In conclusione dal M5s locale arriva una proposta che forse potrebbe essere messa all’ordine del giorno della protesta di domani: “Si potrebbe agevolare la riapertura dei Centri con maggiori possibilità strutturali, con ampie superfici, spazi all’aperto, servizi igienici multipli e diversi accessi – conclude – pensando poi ad un servizio navetta per portare gli utenti nei centri che rispondono a questi requisiti”.

Leonardo Mancini