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Ostiense: la riapertura tra costi eccessivi, burocrazia e difficoltà

La segnalazione del CdQ L’ostiense sul monitoraggio degli esercizi commerciali

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ostiense via

È il Comitato di Quartiere L’Ostiense a comunicare l’avvio di un monitoraggio tra le attività commerciali del quartiere. La segnalazione arriva a lettori@urloweb.com e riguarda le difficoltà che i negozianti della zona stanno avendo con la ripartenza dopo i mesi di lockdown.

Il Cdq si sta interessando ad un monitoraggio dei commercianti e artigiani del quartiere Ostiense, siamo stati a trovarli e con grande difficoltà ci raccontano la loro storia. Gli affari sono più che dimezzati, un bar di Via Ostiense che conosciamo da tempo ci ha fornito un dato che misura il profitto di questa categoria: il caffè. Prima di questa emergenza il bar consumava 4 Kg. Giornalieri, ora non riesce ad arrivare ad 1 Kg. Artigiani che invece non hanno potuto ancora riaprire, ci raccontano come sarà difficile ripartire, con affitti e utenze da pagare per non parlare della situazione dei dipendenti in molti oramai da marzo in Cassa integrazione.

Le misure richieste sono quelle di sanificare dei locali che sono chiusi da almeno 60 giorni, costi elevati e a nostro parere anche non indispensabili ma che sono obbligatori per la riapertura. Il problema si fa sentire chiaramente in un quartiere dove la movida è protagonista, il pessimismo regna e gli aiuti da parte dello Stato si fanno attendere”.

Continuate ad inviare le vostre segnalazioni  lettori@urloweb.com

Red