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Rifiuti: l’opposizione contro il Piano del Sindaco, critiche anche nella maggioranza

La scelta di realizzare un termovalorizzatore da 600mila tonnellate l’anno resta il nodo centrale dello scontro

ROMA – Dopo la presentazione nella Sala delle Bandiere, il Sindaco Gualtieri è intervenuto in Aula Giulio Cesare per parlare ai Consiglieri capitolini i termini del nuovo Piano per la gestione dei rifiuti di Roma. “È fondamentale coinvolgere l’Aula e il Consiglio in scelte così importanti per il futuro della città. Al di là della procedura di VAS è bene che il consiglio sia pianamente coinvolto nella discussione – e ancora – Si tratta di obiettivi ambiziosi a partire da quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea”.

GLI OBIETTIVI DEL PIANO

Diversi gli obiettivi inseriti nel Piano a partire dalle criticità attuali del sistema: la riduzione della produzione di rifiuti, l’aumento della differenziata, del riciclo e del recupero energetico, la realizzazione di un sistema impiantistico integrato per rendere autosufficiente il territorio, la drastica riduzione del conferimento in discarica, l’abbattimento delle emissioni di gas serra, il miglioramento dell’intero sistema della raccolta.

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L’APPOGGIO AL PIANO DEL SINDACO

L’appoggio a quanto previsto nel documento presentato dal primo cittadino è arrivato sia dal Pd che dagli esponenti della Lista Calenda, che già in passato avevano espresso il loro sostegno alla realizzazione di un impianto di termovalorizzazione. “Finalmente Roma ha piano rifiuti che permetterà di superare l’emergenza che affossa la città da troppi anni – ha commentato in Aula la Capogruppo del Pd, BaglioQuello che è stato descritto è piano concreto che metteremo in atto, un percorso di rilancio che prosegue anche dopo rallentamento causato dall’incendio di Malagrotta. Usciremo dalla crisi con un sistema di impianti che daranno benefici ambientali ed economici alla città”.

LE VOCI CRITICHE NELLA MAGGIORANZA

Restano contro la realizzazione del termovalorizzatore da 600mila tonnellate l’anno sia Europa Verde che Sinistra Civica Ecologista. In Aula il Consigliere Luparelli di SCE ha parlato di un “Piano rifiuti realistico e concreto”, pur sottolineando che “nel confronto ci concentreremo sulla economia circolare, anche per contrapporci all’inceneritore sul quale siamo critici. Ci concentreremo sugli impianti diffusi, sull’AMA di municipio e sulla raccolta porta a porta con una differenziata di qualità”. Da Europa Verde è il Consigliere Bonessio a criticare il progetto del termovalorizzatore: “Noi proponiamo delle scelte all’interno de concetto di dell’economia circolare che si basa sul fatto che le risorse vadano recuperate. Sfido a dimostrare che quando si bruciano i rifiuti questi rimessi in circolo – e ancora – L’energia prodotta distruggendo le risorse è in passivo rispetto a quanto è costato produrre quei materiali”.

I COMMENTI DELL’OPPOSIZIONE

Non mancano i commenti dei consiglieri di opposizione alle parole del Sindaco in Aula. Da FdI il Capogruppo Quarzo ha spiegato di ritenere “che gli impianti industriali cui si fa riferimento siano superati – e ancora – Capisco che si scelga la strada già vista. Ma questo impianto produce un impatto ambientale dannoso. Invece serve chiudere il ciclo dei rifiuti e portare Roma nel futuro utilizzando le nuove tecnologie”. Sempre intervenendo in Aula il Consigliere di FdI De Priamo, ha invece criticato la scelta di presentare il piano alla stampa prima ancora di renderlo noto ai consiglieri capitolini.

Dalla Lega la consigliera Matone ha continuato chiedendo misure emergenziali sostenendo che “continua la politica degli annunci. A Natale la città sarebbe stata pulita, poi si è parlato di fine luglio e infine l’AMA ha anche detto che abbiamo raggiunto livello accettabile di pulizia. Posso condividere il suo piano, ma il problema politico è un altro, con un nuovo Governo i suoi poteri di commissario saranno confermati? Probabilmente lei verrà depotenziato. Mi auguro si sbagliare e di essere smentita”.

Critiche arrivano anche dal M5s con i consiglieri Meleo e Diaco che in una nota affermano: “Gualtieri presenta un piano già vecchio, obsoleto, degno al massimo di 15 anni fa. Parla di un inceneritore che non recupera materia ma la brucia, producendo numerosi scarti che andranno a creare una bomba ecologica non indifferente”.

LeMa

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