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Campidoglio: il rimpasto è servito, via Bergamo e Cafarotti

La Sindaca allontana due assessori e rinsalda le fila in vista della campagna elettorale

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ROMA – Alla fine il rimpasto è arrivato. Di venerdì sera per evitare troppo clamore, ma è arrivato. Se ne parlava da tempo nei corridoi di Palazzo Senatorio e alla fine la Sindaca Raggi ha ripreso nelle sue mani la Delega alla Cultura e quella al Commercio, dopo aver allontanato dal Campidoglio il vicesindaco Luca Bergamo (assessore alla Cultura) e l’assessore Cafarotti (Commercio).

IL RIMPASTO

I dissidi con gli assessori allontanati andrebbero avanti da tempo. Perlomeno dall’annuncio estivo sulla ricandidatura della Raggi. In quell’occasione il vicesindaco non fece sentire il suo appoggio alla Sindaca, esprimendo invece tutte le sue perplessità in un’intervista. Allo stesso modo l’assessore Cafarotti non si unì (non subito) allo giubilo social dei fedelissimi. Stando a quanto ricostruito la decisione della Sindaca sarebbe arrivata dopo aver chiesto direttamente ai due di dimettersi, per evitare il clamore di un rimpasto che ha il sapore di strategia elettorale. Alla risposta negativa dei due, pronti a continuare se la Raggi non si fosse presa la responsabilità di licenziarli, è arrivato il rimpasto. La prima cittadina infatti sta rinsaldando e stringendo le linee, in vista di una campagna elettorale che per lei si preannuncia tutt’altro che semplice.

L’ANNUNCIO DELLA SINDACA

Virginia Raggi per il momento ha quindi ripreso nelle sue mani le deleghe alla Cultura e al Commercio. Questo l’annuncio e il saluto ai due assessori: “Ringrazio Luca Bergamo per il lavoro che ha svolto come Vicesindaco e assessore alla Crescita culturale del Comune di Roma. Mi preme sottolineare che la mia decisione non è legata ad alcuna incomprensione né a dissapori nei suoi confronti: la fiducia e la stima nei confronti di Luca restano alte, soprattutto alla luce del complesso e ottimo lavoro che ha portato avanti in questi anni. Voglio ringraziare Luca per il suo impegno al servizio della città grazie a cui sono state realizzate delle vere rivoluzioni nel modo di fare cultura a Roma, che hanno influenzato il dibattito italiano e internazionale, con il solo obiettivo di garantire la massima accessibilità e partecipazione dei cittadini alla vita culturale della propria città. Penso alla Mic Card che apre quasi gratuitamente ai romani tutta la rete dei musei civici di Roma. Penso alla Festa di Roma, un capodanno unico e apprezzato a livello nazionale e internazionale per la qualità delle performance e della creatività o alla prossima riapertura del Mausoleo di Augusto. E questi sono solo tre esempi tra i tanti. Tuttavia, ci sono diversità di visioni politiche per il futuro di Roma. Ne abbiamo discusso di recente senza riuscire a trovare una sintesi”. Poi il messaggio su Cafarotti: “Allo stesso modo, ringrazio Carlo Cafarotti per il contributo all’azione amministrativa realizzato nel corso di questi anni. Abbiamo portato avanti insieme progetti importanti per la città come il rilancio del settore turistico attraverso il Convention Bureau e FutouRoma o la riorganizzazione dei mercati rionali”.

I NUOVI ASSESSORI

Stando alle ricostruzioni di queste ore sarebbero tre i nomi scelti dalla Sindaca per rimpiazzare gli assessori uscenti. Intanto la carica di vicesindaco ricadrebbe su Pietro Calabrese, assessore alla Mobilità e fedelissimo della Sindaca. Per la Cultura sarebbe pronta la delegata alle Pari opportunità Lorenza Fruci, mentre al Commercio Andrea Coia, consigliere penta-stellato e presidente della commissione Sulle Attività Produttive.

IL TERZO ASSESSORE IN BILICO

Nelle ricostruzioni degli ultimi mesi ci sarebbe un altro nome in bilico assieme a Cafarotti e Bergamo. Si tratta dell’assessora alle Politiche Sociali Teresa Mammì. Per il momento la Sindaca ha deciso di non procedere contro la sua assessora, probabilmente perché legata (è la moglie) al Consigliere Enrico Stefàno, tra i sei dissidenti che potrebbero non sostenere la maggioranza in Consiglio Comunale.

Leonardo Mancini