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Roma, Umanità in Marcia: al via il sesto Memorial Stefano Cucchi

Dal primo ottobre, giorno in cui Stefano avrebbe compiuto 42 anni, fino al 22 giorno in cui ricorre l’anniversario della sua morte, una serie di eventi e dibattiti sul tema dei diritti negati

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ROMA – Oggi Stefano Cucci avrebbe compiuto 42 anni, mentre sono ancor in corso i processi che riguardano i depistaggi sulle indagini. In questo quadro si svolgerà il Sesto Memorial Stefano Cucchi che, come spiegato da Ilaria Cucchi, sarà diffuso e con al centro i diritti: “Una vera e propria Maratona degli Affetti che, insieme a voi che ci siete stati vicini, percorra le date che hanno segnato la storia di Stefano: il primo ottobre, compleanno di Stefano, il 15 ottobre, data del suo arresto e il 22, giorno della sua morte – spiega Ilaria Cucchi – Il Memorial inizierà proprio il primo ottobre e vogliamo per quel giorno chiedere a ognuno un gesto semplice di vita: piantare un fiore, un albero, un segno di vita in suo ricordo nel giorno del suo compleanno. Ringraziamo le reti di associazioni e movimenti che ancora una volta sono con noi. In questi giorni, anche alla luce delle brutalità emerse tra le mura del carcere di Santa Maria Capua a Vetere, è evidente che le ragioni della nostra mobilitazione civile sono più che mai vive”.

LE INIZIATIVE

Le celebrazioni di piantumazione in memoria di Stefano Cucchi avverranno il 1 ottobre, nei Municipi I-II-III-VIII. Il 2 ottobre ci sarà lo spettacolo organizzato dall’Associazione Culturale Colibrì “Non mi uccise la morte. Stefano Cucchi e il buio della giustizia” di F. Novelli e L. Nicolini, alle ore 21 al Teatro Mongiovino, via Giovanni Genocchi 15, Garbatella. Il 18 ottobre si svolgerà la staffetta dei diritti, con 11 tappe a rappresentare 11 diritti negati, 11 battaglie di civiltà (terminerà in Parlamento e toccherà 11 luoghi simbolici nella città di Roma). E per finire il 22 ottobre si terrà una cerimonia nel giorno della sua morte. “Ancora una volta a ricordare Stefano c’è quella società civile impegnata nelle battaglie e nei progetti sociali per la conquista dei diritti umani, civili e sociali – commenta Gianluca Peciola, portavoce del Comitato Promotore Memorial Stefano Cucchi – Decine di associazioni e movimenti che ricordano insieme a Ilaria, alla sua famiglia e all’avvocato Fabio Anselmo che lo Stato di diritto è una conquista che va difesa sempre”.

IL TEMA DEI DIRITTI NEGATI

“Da undici anni manca Stefano Cucchi. Undici anni duri, durissimi, per la famiglia e per la comunità di affetti che si è radunata intorno alla figura di Stefano. Sacrifici, battaglie, inchieste che hanno visto Ilaria sempre in prima fila, accompagnata dai suoi genitori e dall’instancabile avvocato Fabio Anselmo. Dopo molto, troppo tempo la verità è affiorata, ha visto la luce, nonostante gli insabbiamenti e le manovre oscure di una parte dello Stato profondo: da una parte le manovre oscure, dall’altra una richiesta di verità e giustizia sempre alla luce del sole, una battaglia che è riuscita a connettersi con quelle delle tante umanità che ancora oggi chiedono dignità, giustizia, diritti – commentano gli attivisti del Comitato Promotore Memorial Stefano Cucchi e dell’Associazione Stefano Cucchi – Stefano muore da ultimo, non riconosciuto in quanto cittadino, e gli ultimi, i senza voce, riconoscono nel suo volto l’immagine di una sofferenza comune, l’immagine di una comune necessità di riscatto. Per questo, negli anni abbiamo voluto ricordarlo parlando di diritti negati, perché Stefano muore sì per la violenza dei suoi assassini, ma anche a causa dell’incredibile catena di responsabilità di un mondo istituzionale che avrebbe dovuto vederlo e tutelarlo. E allora, anche quest’anno, vogliamo ricordarlo insieme a quanti con noi, in questa storia lunga dolorosa eppure appassionata, hanno parlano la stessa lingua e hanno portato avanti con decisione la rivendicazione dei diritti civili e sociali per tutti e tutte”.

Red