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Anche il Tevere ha il suo Contratto di Fiume

Tratto da Urlo n.199 marzo 2022

ROMA – Un’iniziativa indispensabile per dare al leggendario corso d’acqua la cornice indispensabile per nuove azioni di tutela ambientale. Così il 22 febbraio la Giunta regionale ha dato il via libera alla sottoscrizione del contratto per il tratto del Tevere che va da Castel Giubileo fino alla foce. La firma del documento è stata condivisa anche dalla Città Metropolitana (che sarà il soggetto responsabile del Contratto) e dai Municipi che sono attraversati dal Tevere. In poche parole il contratto si configura come un impegno condiviso tra soggetti pubblici e privati, con l’intento di individuare una visione comune verso la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socio-economica dell’intero sistema che circonda il fiume. Anche i numeri di questo documento parlano chiaro, così come ricordato dall’Associazione Agenda Tevere, che dal 2017 anima questo processo partecipativo: si parla infatti di 6 assi strategici, 86 sottoscrittori, di cui 55 associazioni, 49 azioni e quasi 80 milioni di valore complessivo del Primo Programma Triennale di Azione, di cui 78 già disponibili.

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La delibera approvata – spiega la Responsabile dell’Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio, Cristiana Avenali – è un ulteriore passo in avanti che ci permetterà di replicare progetti già sperimentati con successo e di avviarne altri”. Tra questi le piantumazioni di alberi lungo le sponde e la prevenzione degli episodi di moria dei pesci degli ultimi anni. Elemento importante della riqualificazione sarà la rimozione dei relitti presenti in molti punti lungo il corso d’acqua.

Dalla Regione il governatore Zingaretti ha parlato di “uno strumento indispensabile per programmare azioni concrete in tema di tutela e cura dei nostri fiumi e dell’ambiente più in generale”. Sempre dalla Regione spiegano che lungo il percorso che ha portato alla firma del contratto, e che ha viso l’istituzione dell’Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume, non sono mancati bandi e progetti di educazione ambientale, così come opere innovative, come le barriere per intercettare i rifiuti prima che arrivino al mare (ben 8 tonnellate solo su Tevere e Aniene in circa un anno e mezzo di attività). “Una lunga serie di azioni per un investimento complessivo di quasi 4 milioni di euro che intendiamo replicare e allargare anche a nuovi siti – commenta Zingaretti – La nostra attenzione è stata rivolta anche alla manutenzione straordinaria del Tevere, tra Roma e Fiumicino, nel tratto che da Castel Giubileo conduce a Ponte Marconi e ancora da Ponte Marconi a Mezzocammino, con investimenti per oltre 2 milioni di euro. Abbiamo avviato la bonifica dell’area limitrofa al Monte Antenne e iniziato la rimozione dei troppi relitti che per anni hanno inquinato dal punto di vista ambientale e paesaggistico il fiume della Capitale”.

LeMa

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