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TeleTrade: Alitalia – accordo tra Italia e UE per una nuova Newco

Dopo un ventennio di fusioni non andate in porto, processi di privatizzazione inconcludenti, partecipazioni straniere e Newco, pare che gli ultimi mesi stiano portando un nuovo ventaglio di possibilità per salvare la compagnia di bandiera Alitalia grazie all’ingresso dello Stato come socio di riferimento e all’interessamento della famiglia Toto e ad un accordo di massima con l’Unione Europea.

La nuova compagine societaria di Alitalia vedrebbe due principali protagonisti; lo Stato italiano, mediante il Ministero dello sviluppo economico, e Riccardo Toto, ex proprietario di Air One, che avrebbe già avanzato da fine aprile un intenso dialogo nei confronti dello stesso Ministero, rendendosi disponibile a entrare nel capitale della compagnia di bandiera con una quota compresa tra il 20% ed il 30%. Lo Stato italiano diventerebbe quindi socio di maggioranza, con le Ferrovie dello Stato che disporrebbero del 30% della nuova compagine societaria, mentre il 15% andrebbe al Ministero del Tesoro. Il totale tra lo Stato e la famiglia Toto dovrebbe aggirarsi 

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tra il 65- 70% mentre la restante parte di capitale dovrebbe arrivare dalla compagnia aerea di bandiera americana per una quota del 15% e la rimanente parte da soci minoritari cinesi.

 Secondo Giancarlo Della Pietà, Analista Finanziario di TeleTrade, se il nuovo assetto della compagnia troverà una conferma definitiva, per la famiglia Toto potrebbe trattarsi di un nuovo ingresso nel settore dei trasporti aerei dopo la precedente esperienza di Air One, che poi fu fatta confluire in Alitalia dal governo Berlusconi nel 2008. Non sono tuttavia mancati colpi di scena, soprattutto perché la famiglia Toto che dovrebbe contribuire a salvare il futuro di Alitalia è anche titolare delle concessioni autostradali, le quali soprattutto negli ultimi mesi per alcuni esponenti del Governo tra cui Ministri e Vice-ministri, non sono viste di buon occhio; da questa situazione di impasse sul remake della nuova compagine societaria di Alitalia, è iniziato a decollare un nuovo accordo di massima tra l’Italia e la Commissione Europea per porre le basi per la newco “Italia Trasporto Aereo” la quale avrà il compito di rilanciare l’Alitalia. Di certo sono state fissate le basi ma ovviamente nei prossimi mesi estivi sono previsti diversi tavoli tecnici e la gara per la vendita degli asset della vecchia compagnia (che è in amministrazione straordinaria da oltre quattro anni).

Nell’ultimo incontro tra le due parti, tenutosi in videocall il 27 maggio tra la Commissaria Europea per la Concorrenza Vestager, il ministro per lo Sviluppo economico Giorgetti ed il ministro dell’Economia Franco, sono stati fatti dei passi in avanti per sciogliere tutti i nodi della neo azienda e soprattutto per definire le linee guida per la discontinuità economica tra la neonata ITA e Alitalia; su quest’ultima pendono due indagini per aiuti di stato per 1,3 miliardi che l’Unione Europea sta portando a termine.

La partenza della nascente newco dovrebbe svolgersi in due step: il primo step sul lato commerciale, previsto verso agosto, con ITA che dovrebbe iniziare ad occuparsi della vendita di biglietti per conto di Alitalia, mentre quest’ultima continuerà a gestire i voli; poi in autunno si passerà al secondo step riguardante il fronte operativo.

Ma quali sono i requisiti concordati con l’Unione Europea a cui dovrebbe attenersi la neo società?

Prima di tutto l’ITA potrà comprare gli aerei da Alitalia, ma con una flotta dimezzata che conterà in totale una cinquantina di aerei; personale ridotto con circa 2500 dipendenti tra piloti e assistenti di volo, e un quartier generale di circa 6000 unità; il personale dovrà essere assunto con un nuovo contratto e meno slot (finestra di tempo entro il quale un aeromobile ha il permesso al decollo) a Linate, a Fiumicino, ed in altri paesi europei. Non bisogna tralasciare la situazione momentanea degli aeromobili a disposizione di Alitalia che, a causa del Covid e del calo del traffico, vola con una quarantina di aerei. Nei prossimi mesi ITA prevede di disporre all’incirca di 80 aerei con conseguente aumento dei dipendenti.

Per quanto riguarda gli investimenti previsti, il Governo italiano ha informato la Commissione europea che intende predisporre tre tranche di immissione di capitale; la prima tranche da 700 milioni di euro entro il 2021, la seconda da 400 milioni di euro nel 2022 e la terza da 250 milioni nel 2023, per un totale di 1,35 miliardi di euro sui 3 miliardi che sono stati previsti dal momento in cui è stata costituita la newco. La restante parte dovrebbe essere utilizzata per il piano industriale del biennio 2024-2025 ed a questi dovranno essere sommate le linee di credito presso le banche. Entro la fine di giugno, il Governo italiano dovrebbe ritornare a Bruxelles per discutere sui dettagli del programma ed in particolare sulle tempistiche per il rilancio di ITA.

Per quanto riguarda il programma estivo dei voli offerti da Alitalia, a partire dal 9 luglio saranno previsti quelli “Covid tested” che consentono di evitare la quarantena con il doppio tampone alla partenza ed all’arrivo, le rotte interessate saranno Roma-Tokyo e Roma-New York. Inoltre, a partire dalla prima settimana di luglio, Alitalia riprenderà le tratte verso le destinazioni turistiche più gettonate dagli italiani, con nuovi voli internazionali verso la Grecia, Spagna, e Croazia, mentre per quanto riguarda il territorio nazionale saranno aumentati i voli verso Sicilia, Puglia e Calabria.

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