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All’Art Hotel la mostra personale di Rocco Fluo

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roccofluo

La nuova personale di Rocco Lancia è incentrata sul colore, da sempre elemento con il quale giocare, strumento di sperimentazione, luminoso, brillante a tratti scioccante che diviene l’arma di bellezza da contrapporre all’estetica del brutto che troppo spesso invade la quotidianità.

L’energia del segno e del colore si rincorrono nelle tematiche della mostra: i ritratti, gli animali, l’esotico e l’erotico sono tutti lì a ricordare che attraverso il bello si può riconoscere il vero e incontrare il bene. Rendere visibile attraverso il colore e la tela uno stato d’animo che non può che essere del tutto personale, l’utilizzo di colori così vivi testimoniano e sottolineano l’urlo di rabbia verso situazioni statiche e quasi inamovibili del nostro tempo attraverso una rappresentazione pittorica “tradizionale”, in quanto figurativa, prendendo in prestito da quello stesso tempo immagini e stereotipi. E’ ciò che accade in questa esposizione personale che prende avvio invece da un assioma, dal grido fatto di colori resi attraverso una semplice richiesta, quella del silenzio con Zittisciti, lontano dal frastuono e dal caos e da lì la composizione di un “trittico” di donne, assenti, anche solo per un momento attraverso i sensi: l’udito e la vista. 

Soggetti POP che aspirano a diventare soggetti SACRI. Spesso sono soggetti impalpabili (angeli, madonne…) oppure appartengono a mondi troppo lontani per essere afferrati. Ecco che un vecchio Rom dell’India diventa un’icona divina come se fosse Ganesha o Shiva, o un cantante POP venerato più del santo in chiesa. Rielaborazione di immagini che sono sotto gli occhi di tutti sottratte all’invisibilità per farle diventare “vendibili” con colori irreali senza distaccarsi mai dalla cosiddetta “riconoscibilità dell’immagine”.

I modelli del pittore sono fondamentalmente ideali, sono icone che rimbalzano dalla televisione ai social network, o impresse sulle pagine patinate delle riviste. La mostra di pittura darà conto al pubblico degli esiti della ricerca condotta dall’artista: gli addetti ai lavori saranno in grado di intuire le fonti ideative e le varie fasi esecutive, mentre il visitatore davanti all’opera avvertirà emozione, repulsione o indifferenza in ragione del suo bagaglio culturale e della sua sensibilità. Rocco Fluo è una mostra di pittura realizzata con l’ambizioso obiettivo di destare attenzione, con il desiderio di suscitare emozioni.

Rocco Lancia nasce a Roma il 15 luglio 1970; giovanissimo si trasferisce a Parigi con la sua famiglia. Vivere in una delle capitali mondiali dell’arte non può non influenzare una personalità tanto sensibile quanto attenta alle discipline artistiche. Trasferitosi nuovamente in Italia, metterà l’arte al centro del suo percorso di studi, frequentando dapprima il Liceo Artistico e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Roma; si laurea in scenografia nel 1996.
Da oltre 20 anni si dedica ininterrottamente alla sua attività pittorica; una grande passione riconoscibile in un talento naturale che l’artista ha nutrito e perfezionato attraverso una ampia ricerca, sperimentazione e disciplina.

ROCCO FLUO
Art Hotel in via Margutta a Roma, fino al 3 maggio 2014