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Sully

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Dopo American Sniper un’altra controversa storia americana firmata Clint Eastwood

A due anni di distanza da American Sniper, Clint Eastwood torna alla regia presentando un’altra, controversa, storia americana. Dopo Chirs Kyle, eroe di guerra prematuramente scomparso al suo ritorno in patria, ecco Chesley Sullenberger, comandante di aerei di linea della US Airways. È il 15 gennaio 2009, il volo 1549 è decollato dall’aeroporto “La Guardia” di New York quando uno stormo di volatili colpisce il velivolo provocando lo spegnimento dei motori. L’ineluttabile emergenza viene gestita dal comandante con una spericolata manovra di ammaraggio nel fiume Hudson. Fin qui questa è la storia che tutti conoscono. Meno noto è infatti il processo al pilota che ne conseguì, nel corso del quale vennero analizzate e messe in discussione le scelte di Sullenberger. Oltre la cronaca, oltre il mero gusto storiografico, Clint Eastwood torna a soffermarsi su quattro semplici lettere: PTSD (post traumatic stress disorder – disturbo post traumatico da stress): come in American Sniper sono infatti l’incubo, l’ansia, l’oppressione, l’angoscia a tessere ombre scure alle spalle degli eroi del nostro tempo.

Regia: Clint Eastwood
Sceneggiatura: Todd Komarnicki
Interpreti: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Anna Gunn, Autumn Reeser, Ann Cusack, Holt McCallany, Mike O’Malley, Jamey Sheridan, Jerry Ferrara, Max Adler, Sam Huntington

(USA 2016)

Simone Dell’Unto

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