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War is over!: a Palazzo Braschi le immagini della Liberazione

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In mostra 140 fotografie dell’istituto Luce e dei Signal Corps delle truppe statunitensi

LA MOSTRA – Circa 140 immagini, anche inedite, e filmati d’epoca effettuati nel periodo tra lo sbarco degli alleati in Sicilia, nel luglio del 1943, e l’immediato dopoguerra. La narrazione della guerra e dei suoi protagonisti, italiani e americani, attraverso gli scatti dell’Istituto Luce e le fotografie dei Signal Corps, il servizio di comunicazioni al seguito delle truppe statunitensi. La mostra ‘War is over!’ (Museo di Roma Palazzo Braschi -26/09/2015 – 10/01/2016), presenta due diverse versioni della Liberazione: in bianco e nero e a colori. Due sguardi paralleli che si alternano in 140 immagini datate tra il 1943 ed il 1946.

L’ISTITUTO LUCE – Nella mostra gli scatti dell’Istituto Luce, l’organo ufficiale di documentazione foto-cinematografica del regime, dove il “bianco e nero” è espressione prima del cupo declino del fascismo e poi della sobrietà di una classe dirigente che cerca di costruire sulle rovine della guerra; tra queste, molte immagini del fondo “Reparto Guerra Riservati” in cui erano conservati i negativi bloccati dalla censura. Fino al luglio 1943 l’Istituto Luce organizza un attrezzato “Reparto Guerra” al seguito delle truppe italiane su tutti i fronti ma, a causa del suo trasferimento nella Repubblica di Salò, manca una documentazione foto-cinematografica del Regno del Sud nel 1944-45, che è dunque un’esclusiva delle armate alleate.

I SIGNAL CORPS – Le fotografie dei Signal Corps, il servizio di comunicazioni al seguito delle truppe statunitensi, provenienti da un raro repertorio, conservato presso la NARA (National Archives and Records Administration) di Washington. Qui il colore diventa il segno di un’Italia diversa, “rivelata” da operatori e fotografi più attenti al dato sociale e uno strumento di esportazione dell’american way of life. A corredo della mostra tre postazioni video mostrano il coinvolgimento di grandi registi di Hollywood nella guerra mondiale.

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