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Zoning: il no del Prefetto

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Per Pecoraro sarebbe come dire che la prostituzione è lecita

LE DICHIARAZIONI – A margine della seduta straordinaria del Consiglio Comunale sul tema della Sicurezza, il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha parlato ancora una volta della proposta lanciata dal Municipio IX riguardo la creazione di ‘Zone a Luci Rosse’. 

SAREBBE REATO – Secondo il Prefetto la proposta del presidente Santoro, non solo sarebbe inattuabile, ma potrebbe anche configurare un reato: “Non si possono fare perchè significherebbe ammettere la prostituzione, cioè dire che la prostituzione è lecita e quindi chi utilizza la donna per la prostituzione non sarebbe passibile di sanzione”. Una situazione invece punita dal sistema italiano: “Ma è così perchè la legge Merlin è ancora in vigore quindi il cliente o lo sfruttatore sarebbe comunque punito e nel momento in cui indicano delle zone si configura il favoreggiamento, cioè indurre a fare prostituzione in quelle zone”. 

CAMBIARE LA LEGGE – Per il prefetto l’unica soluzione per attuare la sperimentazione sarebbe quella di cambiare la legislazione in merito: “Per cambiare questa situazione servirebbe una legge diversa. E’ una materia molto delicata – ha concluso Pecoraro – per cui servirebbe sicuramente un dibattito in Parlamento e in Commissione parlamentare per arrivare a una normativa che modifichi la legge Merlin”. 

DAL MUNICIPIO IX – Intanto nella giornata di ieri era stato lo stesso presidente Santoro a cercare di placare gli animi, consigliando, a quanti avevano commentato la sua proposta, di fermarsi e riflettere: “Permettetemelo di dirlo: quello che tutti in queste ore chiamano “zoning” è l’ultimo degli aspetti della nostra proposta – ha detto Santoro – È una proposta di destra? È una proposta di sinistra? Non lo so. Scegliete voi. Secondo me è una proposta per un quartiere o una città finalmente civile. Per questo chiedo a tutti i politici di fermarsi nel commentare senza conoscere.