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Casale Grottaperfetta: continua lo scontro sul futuro della struttura

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Fdi rilancia: “Catarci vede del marcio nella gestione del Casale forse perché abituato a nascondere il suo”

DOPO LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE CATARCI – Ancora bufera sul futuro del Casale di Grottaperfetta 610, dopo le dichiarazioni del 30 giugno del Presidente Catarci: “Una parte del centrodestra territoriale, spalleggiato da consiglieri comunali e regionali, si dimentica della retorica della legalità ostentata ad ogni occasione e si impegna in una occupazione abusiva – seguita Catarci – Era già di una brutta storia, fatta di arroganza, disinteresse per la collettività, sperpero di denaro pubblico. Ci si aggiunge l’ipocrisia in dosi massicce, quella di un centrodestra per cui le regole valgono sempre per gli altri e mai per sé: l’illegalità va perseguita se si occupa per disperazione sociale, riutilizzando ex uffici, ex scuole ed ex caserme, ma va tollerata e coperta quando una Associazione ‘amica’ fa altrettanto con un Casale nuovo di zecca, per di più dopo aver fruito di fondi pubblici”.

LA RISPOSTA DELLA COMUNITÀ GIOVANILE – Sono per primi i membri dell’Associazione ancora all’interno della struttura a rispondere al Presidente sottolineando che “Il Servizio è attivo da quasi quattro anni e dall’inizio di questo percorso il Presidente, nonostante i ripetuti inviti fatti nei suoi confronti, non si è mai presentato. Ci chiediamo quindi come faccia a parlare di una realtà che, pur essendo nel ‘suo’ territorio, non conosce affatto. O meglio, di un territorio che, forse, non conosce abbastanza e che ha bisogno di un servizio e di uno spazio del genere. Forse – aggiungono – siamo stati scomodi sin dall’inizio semplicemente perché non abbiamo mai appartenuto alla cerchia dei suoi vicini”. Dalla Comunità giovanile è stata anche protocollata una lettera per il Presidente, datata 27 giugno, nella quale si chiede l’impegno affinché il casale rimanga uno spazio libero ed aperto al quartiere, rispetto alla volontà dell’assessorato di utilizzarlo per servizi contro la violenza sulle donne: “Uno spazio libero ed aperto al quartiere, così come lo è stato in questi anni recenti e fruttiferi. Così – seguitano – come dimostrato anche dai cittadini del quartiere stesso attraverso la loro presenza continua e interessata, che si trovano in linea diametralmente opposta rispetto a quanto emerge dalla volontà politica sul Casale adottata dall’Assessore Cattoi. Quale dimostrazione del forte interesse fornita dai cittadini del quartiere è nella deposizione delle proprie firme”.

LE RICHIESTE DELLA COMUNITÀ GIOVANILE – Come più vote affermato in questi mesi dal casale si chiede un passaggio di consegne attraverso un bando pubblico “nel pieno rispetto delle reali esigenze del quartiere e non inventando nuovi esperimenti che certamente si rivelerebbero una vera disgrazia per gli attuali abituali frequentatori del quartiere. Ad oggi – concludono – siamo sempre in attesa delle risposte alle nostre istanze da parte delle Istituzioni e continueremo a chiedere loro che ascoltino realmente le richieste del quartiere ed operino di conseguenza in via trasparente ed urgente nel rispetto di tutti noi cittadini, senza perdere tempo in inutili proclami”.

ARRIVA ANCHE LA RISPOSTA DEL CENTRODESTRA – Sulla vicenda prendono la parola anche Andrea De Priamo, portavoce romano di Fdi e Fabio Roscani, portavoce della Costituente in Municipio VIII, chiamati in causa dalle dichiarazioni del Presidente Catarci: “Aspettavamo con ansia le fantasiose e surreali ricostruzioni e accuse, mosse dal presidente del Municipio VIII Andrea Catarci, che ci chiama in questione come centrodestra del territorio. Le sue, sono dichiarazioni che non fanno altro che confermare l’intolleranza nei confronti di chi non appartiene alla sua cerchia di amici e compagni di maggioranza”. Da Fdi non si accettano le accuse da parte del minisindaco, soprattutto in relazione a “due associazioni che hanno vinto un regolare e trasparente bando pubblico e hanno anche gestito in maniera lodevole uno spazio prima lasciato all’abbandono, ricevendo il plauso e l’appoggio dei cittadini residenti”.

MOLTE DOMANDE SULLA GESTIONE CATARCI – Gli esponenti romani di Fdi non mancano di ribattere, ponendo al Presidente molte domande in relazione alla recente gestione del territorio e degli spazi municipali: “Invece di lanciare accuse ad altri, perché non risponde concretamente del suo operato? Ecco qualche domanda che gli rivolgiamo: presidente, può spiegarci il motivo per cui sono stati destinati 434 mila euro nel Piano degli Investimenti 2014-2016 di Roma Capitale al centro sociale occupato ‘La strada’? – e ancora – Perché quando cita il ‘Centro di Aggregazione Giovanile a poca distanza’, ovvero il Tetris, sconosciuto al territorio, non si ricorda di dire che le associazioni che operano lì dentro da anni sono sempre le stesse e vicine al suo partito politico? E perché non ci spiega come mai, alcune di queste, come l’associazione ‘Nessun Dorma’, sono attive all’interno del Tetris senza aver vinto bando alcuno, e quindi senza titolo? – seguitano – Perché non ci spiega il motivo della richiesta di uno spropositato finanziamento di 1 milione di euro stanziato dalla Regione dopo l’occupazione dei bagni pubblici della Garbatella? Finanziamenti che guarda caso, Presidente, non riesce mai a reperire per risolvere i veri problemi di tutta la cittadinanza. A questo punto – concludono – viene spontaneo chiedersi chi sia a portare avanti giochi di clientelismo. Caro presidente Catarci, lei vede del marcio nella gestione del Casale forse perché abituato a nascondere il suo”.

Leonardo Mancini

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