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Giustiniano Imperatore: il Piano potrebbe essere riattivato

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Gli inquilini dei sei palazzi “a rischio” devono esprimere la loro volontà.
A quanto pare il “Piano Giustiniano Imperatore” potrebbe essere riattivato, se gli inquilini dei sei palazzi “a rischio” esprimeranno il loro favore.
“Quando ci fu, nel 2004, la necessità di abbattere i due palazzi (via Alessandro Severo 105 e via Villa di Lucina 26, ndr) venne elaborato il ‘Piano Giustiniano Imperatore’ – ci spiega Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI – Esso prevedeva la demolizione e la ricostruzione dei due palazzi, uno a via G. Imperatore e l’altro a via Costantino, la riqualificazione dell’area e lo spostamento della piscina Ass. Lazio”. Le 98 famiglie coinvolte vennero trasferite a Santa Palomba ed ebbero la possibilità di aderire al Piano per poter riottenere un’abitazione di nuova costruzione ad un prezzo agevolato di 950 euro + iva al mq. Fu possibile effettuare un prezzo “di favore” in quanto le cubature in progetto erano più delle necessarie. Tali appartamenti in eccesso verranno venduti, quindi, a prezzo pieno. Il piano coinvolgeva ben otto palazzi, ma gli inquilini degli altri sei, visto che non c’era una situazione d’emergenza, decisero di non aderire ed esso venne “congelato”. “Il Comune aveva pensato di sottoporre alle imprese un piano che era identico a quello dei due palazzi demoliti, ma con un’inversione dei tempi, prima individuando l’area, poi costruendo il nuovo palazzo e solo alla sua ultimazione trasferendo le famiglie, evitando il passaggio del residence. Ma non aderì nessuno – continua il Presidente – I palazzi subirono dei lavori di consolidamento che hanno migliorato la situazione, ma non l’hanno risolta”. E se oggi gli inquilini dei suddetti stabili decidessero che è il caso di ripensarci, esiste questa possibilità. Per iniziare basterebbe presentare la documentazione di assemblee condominiali dove si percepisce che esiste una “maggioranza qualificata”, circa il 70%. “Qualora gli inquilini pensassero di avere le maggioranze qualificate, darò la mia disponibilità per richiedere che il Piano venga riattivato” conclude Catarci. Il Municipio farà da intermediario tra cittadini e Comune, richiedendo la riattivazione per tutti i palazzi coinvolti anche se fosse solamente uno quello che si proporrà con una maggioranza.
“Nei sei palazzi vivono centinaia di persone e trovare una soluzione che possa rispondere alle esigenze di tutti sembra una sfida molto complicata. Per questo le dichiarazioni del Presidente appaiono abbastanza semplicistiche – dichiara Andrea Baccarelli, consigliere municipale Pdl –  In assenza di una strategia tesa sia a salvaguardare la volontà di chi vuole demolire e ricostruire e di chi invece magari non avrebbe la possibilità economica per sostenere le spese necessarie, ci sembra ‘fantapolitica’ riattivare un piano destinato in partenza al fallimento. Credo che il Presidente, prima di lanciarsi su tematiche così delicate in proclami ad effetto, farebbe meglio a confrontarsi con i cittadini e con il quartiere per capire quali siano le posizioni e le esigenze di tutti per costruire una proposta seria da sottoporre all’attenzione del Comune. Da parte nostra – conclude – siamo disponibili al dialogo e a lavorare per trovare la soluzione migliore per i cittadini che amministriamo”.
Buone notizie per chi gli ex inquilini dei “palazzi storti”: la ditta costruttrice consegnerà le case a settembre 2010.

Serena Savelli

Urloweb.com

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