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Municipio VIII: il Pd interroga il presidente sui ‘tutor’ della maggioranza

Paolo Pace: “il loro scopo è quello di fluidificare la comunicazione all’interno del nostro gruppo nel quale sono evidenti i contrasti su alcuni temi”

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sede municipio 8

In Municipio VIII si torna a parlare del cosiddetto ‘tutoraggio’ di tre consiglieri Comunali nei confronti della maggioranza penta-stellata.

LA VICENDA – A portare alla luce questa vicenda è stato un articolo dell’otto febbraio scorso apparso nelle pagine romane de La Repubblica. Da esso si apprendeva che tre consiglieri comunali (Maria Teresa Zotta, Carola Penna e Giuliano Pacetti) sarebbero stati posti dal M5S nel ruolo di ‘tutor’ per l’amministrazione del Municipio VIII. La loro presenza sarebbe stata voluta per controllare quanto fatto fino ad oggi e per placare le dispute che stanno attraversando la maggioranza, già scossa dalla possibile mozione di sfiducia per il Presidente, e dall’allontanamento di due assessori (Urbanistica e Scuola). L’incontro avvenuto in Campidoglio il 10 gennaio scorso, che sarebbe dovuto servire per dirimere le controversie interne, non sembra però aver dato i frutti sperati. Nonostante le rassicurazioni fatte dal presidente Pace in Aula  sulla tenuta e sull’unità della maggioranza, i contrasti su alcune tematiche urbanistiche, da ultimi gli ex Mercati Generali, sembrano aver riportato la compagine grillina sull’orlo della crisi.

IL COMMISSARIAMENTO RESPINTO – Interpellato su questa vicenda dal nostro giornale l’8 febbraio stesso, il presidente Pace ha risposto con una nota stampa, nella quale respingeva “in toto il presunto “commissariamento” che considero una pindarica follia – scriveva Paolo Pace – Il municipio, infatti, fermi restando i contrasti interni con alcuni consiglieri della maggioranza ancora irrisolti, non ha mai smesso di funzionare e lavorare nell’interesse della città e dei cittadini. Attendo con curiosità una spiegazione da chi di dovere su quanto accaduto”.

L’INTERROGAZIONE – Una spiegazione richiesta anche dalle opposizioni, in particolare dal Pd che attraverso la sua capogruppo, Anna Rita Marocchi, quest’oggi ha interrogato il Presidente proprio su questa vicenda: “Rileviamo una certa difficoltà nella gestione del territorio, con il Presidente che mantiene ancora per sé alcune deleghe importanti – ha detto in Aula la capogruppo dem – il tutto con una maggioranza che è quanto mai divisa”. La Consigliera Marocchi ha poi continuato chiedendo quale sia l’agibilità politica del Presidente e del suo gruppo visto l’arrivo di questi tre ‘tutor’: “I supervisori squalificano le sue linee di governo e dopo 8 mesi vediamo il fallimento dietro l’angolo”. La replica di Pace arriva in tono diverso rispetto a quello utilizzato nella sua nota stampa dell’otto febbraio: “Ho appreso dai giornali di questo tutoring, che è stato caricato di un significato che non ha. I tre consiglieri comunali hanno partecipato ad un solo incontro in Municipio e in quell’occasione io non ero nemmeno presente perché impegnato fuori dalla sede. Il loro ruolo – spiega Pace – è quello di fluidificare la comunicazione nel nostro gruppo nel quale è evidente il contrasto su alcuni temi”.

Leonardo Mancini