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La domanda della sete

La poesia non è deriva di interpretazioni, ma deve far riferimento all’irriducibilità del mondo, arrendendosi al fatto che la realtà sarà sempre enormemente più smisurata di come la nominiamo. È questa sua stessa natura a determinare infiniti mondi possibili da evocare, celebrare, ai quali alludere. Dare una voce alle cose tutte, secondo un codice segreto che desidera rivelarsi nel non-nascondimento. Sensazioni contrastanti ci attraverseranno, durante la lettura della raccolta di Chandra Livia Candiani pubblicata da Einaudi, che muove da alcuni versi di Emily Dickinson: “L’acqua è insegnata dalla sete”. Come svegliati all’improvviso da un lungo sonno, ogni cosa sarà illuminata e in lotta continua con ciò che resta tenebroso. In questa magica trama di infinite domande abissali e senza risposte assolute, gli elementi troveranno nella relazione reciproca e nel loro contrasto, nella presenza e nella sparizione, un originario fondamento. Non adorare la cenere, ma custodire il fuoco, sembra suggerirci l’autrice. Uno spazio a parte, che non sarà mai inclusivo ma premierà colui che deciderà di entrare in gioco. Una specie di fuoco d’artificio contro la vostra realtà, fatto brillare al momento giusto, un appello al disordine necessario, questo piccolo libro bianco è un percorso dalla terra al cielo, per arrivare al cielo.

La domanda della sete

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Chandra Livia Candiani

Einaudi 2021

Pagine 152

Euro 12,50

Ilaria Campodonico

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